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di Angela Maderna*
Con quasi 13 milioni di abitanti Istanbul, pur non essendo la capitale della Repubblica di Turchia, ne è senza dubbio il centro culturale più importante. E non lo è solo in virtù del suo glorioso passato, quando si chiamava Costantinopoli o ancor prima Bisanzio; questa città si è conquistata un ruolo importante (e non solo economicamente) anche nella contemporaneità, tanto da diventare Capitale Europea della Cultura nel 2010.
Non sembra quindi essere un caso il fatto che Zero ci fosse arrivata già nel 2009, con la sua prima edizione internazionale. Nello stesso modo non manca l’appuntamento neanche questa volta, quando dopo una relativamente breve storia scritta dalla Biennale d’Arte, la città turca inaugura la sua prima Biennale di Design. Per l’occasione esce infatti la Zero Istanbul Design Guide, a cura di Marco Sammicheli (direttore di Zero) e Baris Bilenser (direttore di Zero Istanbul), una guida ai 50 luoghi che hanno cambiato il volto della metropoli a partire dagli anni Ottanta. Se interpretiamo il termine design nella sua accezione inglese di progetto, processo e costruzione ecco che diventa chiaro il legame che c’è tra il titolo e una pubblicazione che si propone come una panoramica sui siti di maggior interesse nell’area urbana.
La guida racconta le storie di musei, gallerie e spazi pubblici (dall’Istanbul Museum of Modern Art and Antrepo alla moschea Sakirin), ma anche di centri nevralgici dello shopping e del business (come il Kanyon annunciato a suo tempo come il centro commerciale più grande d’Europa o il Galleria, promosso come il primo centro commerciale moderno turco). Si tratta di un prezioso strumento per tutti i visitatori che abbiano voglia non solo di orientarsi in città ma anche di capirla e conoscerla.


^ GAD Architects, Borusan Music Art House

 

I contributi sono tutti di autori legati a Istanbul, oltre a quello della redazione turca, che in questi anni ha portato avanti un importante lavoro di mappatura del territorio, ci sono quelli di giornalisti e scrittori (Ulus Atayurt, Ayşegül Oğuz, Merve Erol, Haziran Düzkan), architetti (Özer Önkal, Cem Sorguç, Tolga Yağlı), fotografi (come Şahan Nuhoğlu), economisti (come Yiğit Atılgan), registi (come İmre Azem) e accademici (come Fırat Genç).
La Zero Istanbul Design Guide, edita in turco e in inglese, esce con una copertina neutra perché la realizzazione delle cover è stata affidata ad architetti, designer, grafici e creativi che disegneranno in esclusiva la loro Istanbul ideale. Tra loro c’è anche Zaha Hadid da sempre legata alla città per affezione e vicinanza culturale, ma anche attualmente impegnata nel progetto Kartal-Pendik, che prevede la nascita di un nuovo centro urbano nell’area a est del Bosforo e dal quale proviene il disegno per Zero (già disponibile sul sito dedicato alla guida istanbuldesignguide.zero.eu).

 

 

Le altre tre illustrazioni già realizzate (e visibili online) sono di Giulio Iacchetti, che ha proposto una serie di icone pop; di 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo ispirata all’urban landscape e di Raimondo Tommaso D’Aronco, architetto eclettico ed esponente dello stile liberty italiano, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento e che ad Istanbul progettò l’edificio dell’ambasciata italiana e una piccola moschea (riprodotta nella cover in questione) attualmente in fase di ricostruzione. I nomi dei prossimi autori verranno comunicati giorno per giorno sui socialmedia di Zero.

 

 

Oltre a queste copertine ne saranno realizzate molte altre dal vivo, durante il workshop di due giorni dal titolo “Design your own Istanbul”, a cura di Stefano Temporin (Art Director di Zero).  L’appuntamento è per il 19 e 20 ottobre, presso il Borusan Music House, con professionisti legati a Istanbul (come Erkut Terliksiz, Ulas Eryavuz, Geray Gencer, Burcu Tokatli, Pemra Atac, PınarAkkurt) e studenti delle scuole di design cittadine (tra loro Gürbüz Doğan Ekşioğlu, Yeşim Demir) scelti in collaborazione con la Turkish Graphic Designers Association. Anche loro in questa occasione daranno la propria interpretazione del tessuto urbano attraverso il disegno.

L’operazione legata al progetto editoriale coinvolge l’intera la piattaforma redazionale, infatti non c’è solo la carta stampata, tutto il materiale è disponibile anche online e l’edizione italiana di Zero ospiterà un piccolo catalogo dell’iniziativa.

Su Twitter @zeroistanbul un live twitting dalla vernice a cura della redazione turca (#zerodesignbiennal e #zeroistanbul).

 

*Responsabile Cultura Edizioni Zero

ZERO ISTANBUL DESIGN GUIDE
A cura di Marco Sammicheli (direttore di Zero) e Baris Bilenser (direttore di Zero Istanbul)
Presentazione al pubblico e alla stampa
: 13 ottobre alle 14:00 @ l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul

Design your own Istanbul
Workshop di personalizzazione copertine
19-20 ottobre 13:00 – 18:00
@ Borusan Music House, Istanbul

Distribuzione al pubblico
dal 10 ottobre in oltre 100 Zeroteche