BOLZANO, 11/01/2013 (informazione.it – comunicati stampa) In occasione della Fiera “Klimahouse” di Bolzano il Gruppo Lape e MissionCarbonZero
(MCZero) organizzano una conferenza, coordinata dall’arch. Gian Carlo Magnoli Bocchi e
patrocinata dalle Nazioni Unite (ECLAC), che ambisce a definire come si possano trasformare le
nostre città in “Smart Cities” e quali potenziali strategie possano aiutare l’industria delle costruzioni
a sopravvivere e svilupparsi in maniera sostenibile.
Come è noto, purtroppo il settore delle costruzioni in Italia sta soffrendo, spesso in maniera
invisibile e silenziosa, una crisi insostenibile e senza precedenti. Secondo il Presidente nazionale
dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, Paolo Buzzetti, la situazione è “drammatica” perché
negli ultimi sei anni il settore ha perso il 30% degli investimenti, con una perdita occupazionale di
“circa 550 mila posti di lavoro” che equivalgono a “72 ILVA di Taranto, o 450 Alcoa o 277 Termini
Imerese”.
Ogni crisi economica rischia di involvere in crisi sociale e quindi ambientale.
Come evitarlo? Quale può essere il contributo dell’industria edile e come ipotizzarne un
modello di sviluppo sostenibile?
Se davvero siamo obbligati a cambiare i nostri stili di vita e di lavoro, come purtroppo
sembra, quali alternative plausibili abbiamo?
La conferenza propone uno stile di vita “Low Carbon”, ovvero senza sprechi, a basso
consumo e basso inquinamento, che coniughi la volontà di vivere in città sostenibili, progettate in
maniera innovativa con garanzia di prestazioni certe, costruite con processi industriali che
garantiscano prestazioni e costi certi, animate da mobilità sostenibile e gestite in maniera
interdisciplinare con l’ambizione di generare sostenibilità sociale.
Si impone la ricerca di un’alternativa allo status quo perché il modello di sviluppo urbano
utilizzato sino ad ora sembra comportare conseguenze negative ormai insostenibili per la società,
l’economia e l’ambiente.
L’ambiente costruito dall’uomo genera un contesto destinato a influenzare la qualità della
vita dei cittadini. Le nostre città sono inquinate, richiedono sempre più energia, sono soggette a
black-out e soffocano nel traffico. Gli edifici consumano più energia di industria e trasporti,
inquinano più dei trasporti e quindi sono responsabili di notevoli emissioni nocive.
E’ necessario un cambiamento, e il settore edile può contribuire con la costruzioni di edifici
sostenibili, ovvero a basso impatto economico, ambientale e sociale durante tutto il loro ciclo di
vita. Le nuove lottizzazioni e le nuove costruzioni dovranno cercare di consumare meno risorse,
materiali e energia, affinché l’edilizia possa offrire un contributo alla sostenibilità dello sviluppo.
Grazie alle direttive in fieri, il futuro quadro normativo europeo recepirà appieno queste
problematiche e sta già spingendo l’industria delle costruzioni verso la sostenibilità, con l’obbligo di
certificare qualità e prestazioni: l’edilizia è dunque chiamata a rispondere ad una sfida già
“sofferta” in precedenza dall’industria tradizionale: mantenersi sul mercato garantendo a priori
“sulla carta” prodotti sicuri, a basso consumo e ridotte emissioni nocive – ovvero di qualità
certificata, con garanzia e “libretto di istruzioni”, ancor prima di realizzali.
Se un cambiamento in edilizia è obbligatorio per legge e necessario per il mercato: come
renderlo possibile, ovvero economicamente sostenibile?
Per garantire prestazioni “sulla carta” senza aumentare i costi di realizzazione l’unica
alternativa percorribile sembra essere una maggiore e progressiva “industrializzazione” dei
processi costruttivi di edifici che garantiscano la sostenibilità generale, anche economica,
dell’intervento. Industrializzare l’edilizia è dunque una ipotesi percorribile per garantire sia al
singolo sia alla comunità qualità, economicità e rispetto dell’ambiente: in breve la sostenibilità.
Per poter proporre nuove economie di scala in edilizia è importante studiare l’intero ciclo di
vita di un edificio e le future esigenze della società.
L’analisi del ciclo dei costi di un edificio permette di capire che in quaranta anni di vita i
costi di gestione sono molto superiori al costo di costruzione e consente di ipotizzare innovazioni di
processo finalizzate al contenimento dei consumi e dei costi generali. Sino ad oggi circa l’80 per
cento del costo di costruzione di una casa è imputabile alla mano d’opera mentre solo il 20 per
cento è impiegato per i materiali.
E’ chiaro che un processo in grado di invertire tale proporzione per ridurre la quantità di
mano d’opera non specializzata esposta a incidenti e i rischi finanziari in cantiere renderebbe
molto appetibile questo settore e garantirebbe posti di lavoro più professionalizzati, una drastica
diminuzione di incidenti in cantiere, ridottissimi consumi, minimi sprechi e abbattimento
dell’inquinamento. Ovvero garantirebbe il raggiungimento degli “obiettivi 20-20-20”, ovvero la
riduzione sia dei consumi sia delle emissioni del 20% entro il 2020, previsti dalla strategia europea
su clima e energia.
Ma come “industrializzare” la produzione di edifici certificati a costi ridotti?
Da poco più di un decennio nella “filiera produttiva” edile è iniziata la produzione industriale
di pezzi speciali – ovvero è già iniziata una spontanea industrializzazione di processo. La
realizzazione di grattacieli ad esempio utilizza già economia di scala e tecniche di assemblaggio di
elementi prefabbricati vicine all’industria dell’automotive.
La conferenza si interroga se, come e quando ciò avverrà anche in ogni campo dell’edilizia
tradizionale.

PROGRAMMA

Sabato 26 gennaio 2012 – Ore 9:30 – 12:30 – Bolzano presso la Sala St. Pauls dell’Hotel
Four Points by Sheraton di Bolzano, direttamente accanto alla Fiera Klimahouse
VERSO UNO STILE DI VITA “LOW-CARBON”

Processi industrializzati con prestazioni e costi certificati per edifici sostenibili, città
sostenibili ed economie sostenibili
Towards a Low-carbon Life Style
Industrial production with certified costs and performances for sustainable buildings,
sustainable cities and sustainable economies.
Organizzatore e coordinatore: arch. Gian Carlo Magnoli Bocchi

“IPOTESI E TEORIA”
Ore 9:00 – Caffè di benvenuto
• Ore 9:30 GIAN CARLO MAGNOLI BOCCHI 1- Direttore di
MISSIONCARBONZERO: “Tre idee per uscire dalla crisi (Three ideas to
overcome the crisis)”.
• Ore 10:00 ALVISE SIMONDETTI2 – Architetto e Associato di ARUP Londra –
Responsabile del Global Virtual Design Network di ARUP: “Gli strumenti del
progettista nel 2020: una “vision” per ll futuro della professione (Designer’s
Toolkit 2020: A vision for the design practice)”.
• Ore 10:30 JARMO SUOMINEN3 – MASSACHUSSETTS INSTITUTE OF
TECHNOLOGY (MIT – USA) – Architetto e Professore di Mass Customization a
Helsinki (Finlandia) e Boston (U.S.A.): “Il ruolo della “Mass-Customization” per
la sostenibilità (The role of Mass-Customizatioin for Sustainability)”.

“BUONA PRATICA E CONCLUSIONI”

• Ore 11:15 – MARCO ZAGNI4 – Direttore Tecnico di Ars Adificandi S.p.A.
(Bergamo): “Un caso concreto: 72 appartamenti in costruzione per la
sostenibilità sociale (A concrete example: 72 flats under constructions for social
sustainability)”.
• Ore 11:45 MARIO KAISER5 – Direttore di MKPLUS, Architetto di Londra, già Senior
Project Manager dell’Ufficio di Piano dell’EXPO 2015 a Milano e Principal Design
Advisor for the Olympic Delivery Authority for the London Olympic Games 2012:
“Pianificare una rapida riqualificazione urbana: i Giochi Olimpici di Londra
come driver per uno sviluppo urbano sostenibile (Planning the fast re-design of
urban areas: the London Olimpic Games as a driver for sustainable urban
development).
• Ore 12:15 Conclusioni e dibattito
La partecipazione alla conferenza è libera e gratuita, ma poiché i posti sono limitati, è consigliato
rivolgersi alla Segreteria Organizzativa per conoscere le effettive disponibilità. Saranno comunque
resi disponibili gli atti del convegno a chi ne farà richiesta.

CONTATTI
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Giorgia Beduini
Comunicazione Gruppo Lape
comunicazione@lape.it

NOTE BIOGRAFICHE DEI RELATORI
1 Gian Carlo Magnoli, architetto e direttore di MCZero, opera come libero professionista dal 1993
ed ha realizzato i suoi lavori in varie località italiane ed estere, tra cui Milano, Roma, Londra,
Boston, New York e Atene. Già direttore di PRISMA, progetto dell’Unione Europea sull’edilizia
sostenibile, Responsabile di Ricerca Sviluppo (RS) e Tecnologie Innovative nel cantiere del
Parco Scientifico Tecnologico Kilometrorosso, co-progettista del prototipo della casa del futuro del
Massacchusetts Institute of Technology (MIT), co-direttore del laboratorio MIT Kinetic Design
Group, e’ consulente di sviluppo urbano sostenibile per le Nazioni Unite (ECLAC) e Responsabile
nominato dagli stakeholders dell’industria delle costruzioni per il progetto Europeo SMARTEco. Ha
insegnato e tenuto conferenze in Europa, USA, America Latina e Asia riguardo l’architettura
sostenibile, interattiva e cinetica. Ha vinto numerosi premi in concorsi di architettura. Ha progettato
e realizzato più di 100.000 metri quadri di edifici in Classe A.
2 Alvise Simondetti, dopo la laurea al Politecnico di Torino e un Master al Massachusetts Institute
of Technology grazie all’ottenimento della prestigiosa Fulbright Scholarship, si occupa di
progettazione tridimensionale e prototipazione. Dirige a livello globale il Virtual Design Network di
Arup. Arup è la più grande società di ingegneria del mondo, sia in termini di fatturato sia in termini
di presenza geografica in ogni continente. Ha più di 92 sedi in 42 nazioni diverse. In media svolge
contemporaneamente circa 10.000 progetti con circa 10.000 dipendenti.
3 Il Prof. Jarmo Suominen insegna Mass Customization, o produzione digitale di componenti
industriali per l’edilizia. Studia da tempo i sistemi di assemblaggio dei cantieri navali e
aereospaziali, per valutare lil potenziale trasferimento di know-how all’edilizia. Dirige il Future
Home Institute presso la Aalto University nella prestigiosa School of Art Design. Dal 2000 lavora
al Massacchusetts Institute of Technology (MIT) nel MIT Design Lab. Come progettista dello
studio Suominen Architects ha realizzato molti edifici e vinto numerosi concorsi in Finlandia e in
Europa. Al momento sta lavorando in Cina ad un progetto di sviluppo urbano.
4 Marco Zagni è ingegnere strutturista con laurea al Politecnico di Milano e direttore tecnico
dell’impresa di costruzioni Ars Aedificandi SpA – Bergamo. Per conto di diverse imprese di
costruzioni, da sempre segue la gestione tecnico-economica di cantieri nel nord Italia : controllo di
gestione e implementazione dell’aspetto progettuale del capitolato prestazionale dell’opera sono al
centro dell’attività svolta dall’impresa. In ambito residenziale, ad oggi le realizzazioni da lui seguite
superano ampiamente i 150.000 mc di costruito, per un numero complessivo di abitazioni private
di oltre 500 unità.
5 Mario Kaiser e’ architetto internazionale e libero professionista, basato a Londra da 15 anni,
qualificato nella progettazione urbana e nella gestione di progetti di alto profilo ad esempio come le
Olimpiadi di Londra 2012. Come Principal Design Advisor per la Olympic Delivery Authrity (ODA),
Kaiser ha ricoperto per tre anni un ruolo chiave nella formulazione del Masterplan e ha dettato le
linee guida ai numerosi progetti dei singoli interventi previsti nell’area. In qualità di supervisore ha
assicurato che i progetti, ad opera di importanti architetti (quali Zaha Hadid Architects, HOK,
Hopkins Architects, Hopkins Architects, Wilkinson Eyre e molti altri), rispondessero pienamente ai
requisiti di qualità, di programma e di costi di ODA. Negli ultimi due anni Kaiser è stato Senior
Project Manager dell’Ufficio di Piano della società Expo 2015 a Milano.


GLI ORGANIZZATORI
Il Gruppo Lape è un gruppo primario dell’isolamento termoacustico che propone, attraverso le 4
aziende da cui è composto, una gamma completa di prodotti per garantire la soluzione migliore per
ogni esigenza costruttiva.
Le sinergie realizzate da LAPE, Ambrotecno Italia, Termolan e Akiba, la cooperazione nella
ricerca, la stretta collaborazione nella promozione della cultura dell’isolamento e nella
sensibilizzazione del mercato ai temi ambientali danno origine ad una gestione univoca a tutela del
servizio e della serietà.
LAPE srl
la capogruppo, dal 1969 produce e commercializza EPS per l’edilizia e l’industria. www.lape.it

Ambrotecno Italia srl
da 30 anni distributore unico di Styrodur C (XPS) di BASF in Italia. www.ambrotecno.it

Termolan srl
da oltre 40 anni distribuisce isolanti in fibre minerali (lana di vetro e lana di roccia); nel Gruppo
dal 1995. www.termolan.it
Akiba srl
nata nel 2007, produce sistemi isolanti completi per coperture e, dopo la sua fusione con Maxitalia
srl della scorsa estate, commercializza isolanti termici in fibra di legno e isolanti acustici in gomma
riciclata. www.akiba.it
MCZero – MissionCarbonZero www.missioncarbonzero.com
MCZERO è una società di progettazione integrata diretta dall’architetto Gian Carlo Magnoli Bocchi
che realizza progetti esecutivi ‘chiavi in mano’ per opere di architettura sostenibile con prestazioni
certificate.
Offre progetti con certificazioni di garanzia di costi certi, prestazioni (energetiche, acustiche,
sismiche, etc.) certe e verificabili anche dopo il completamento del cantiere, grazie al servizio di
assistenza post vendita.
L’ obiettivo è progettare costruzioni compatibili con le esigenze dello sviluppo sostenibile. Grazie a
sofisticati processi progettuali, che includono simulazioni e prototipazioni digitali, vengono ridotti
drasticamente i consumi ed utilizzati impianti innovativi. L’intento è azzerare le emissioni nocive
prodotte dagli edifici che progettano, da qui l’ambiziosa “mission carbon zero”.