A Fontanafredda le 12 case produttrici hanno presentato la campagna di comunicazione del Consorzio di Tutela. Ospite d’onore il Cav. Giorgetto Giugiaro con “Grande”, il calice esclusivo disegnato per Alta Langa

Lunedì mattina, a Fontanafredda presso la Fondazione Mirafiore, alla presenza di ristoratori, enotecari, distributori e giornalisti del vino si è svolta la presentazione ufficiale della campagna di comunicazione dell’Alta Langa DOCG. A fare gli onori di casa Oscar Farinetti e il presidente del Consorzio Lamberto Vallarino Gancia. Il patron di Eataly, nel dare il benvenuto ai numerosi ospiti, non ha nascosto di essere da sempre un grande sostenitore dell’Alta Langa e ha chiesto la collaborazione di tutti affinché questo spumante metodo classico possa rivendicare il posto che merita all’interno delle carte dei vini dei ristoranti soprattutto piemontesi. «L’Alta Langa è un vero orgoglio del territorio, e come tale va promosso e adottato dagli operatori del settore, rappresentando un grande patrimonio di cultura e di tradizione, tutti da raccontare» ha chiosato Farinetti.

Lamberto Vallarino Gancia ha invece ripercorso le tappe principali del progetto Alta Langa, avviato nel 1990 con una ricerca sul campo resa possibile dal sostegno finanziario dalle aziende piemontesi di maggiore tradizione spumantistica e dal contributo tecnico e scientifico del gruppo di lavoro coordinato dal dottor Corino dell’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Asti. Oggi il Consorzio di Tutela ha consolidato e valorizzato quell’esperienza, e il riconoscimento della DOC nel 2002 e della Docg nel 2010 (con la possibile rivendicazione retroattiva a partire già dalla vendemmia 2008) ne sono la prova più concreta e convincente. «Alla base di questo spumante di altissima qualità c’è una grande cura del vigneto e dell’uva – ha spiegato il vicepresidente del Consorzio Carlo Bussi, rappresentante della parte agricola -. Il nostro obiettivo, come viticoltori, è quello di produrre ogni anno le migliori uve possibili per incrementare sempre di più la qualità della materia prima, senza la quale nessun grande vino può essere prodotto». 

Il Consorzio ha poi illustrato il progetto di valorizzazione e di promozione presentato alla Regione Piemonte. Il claim che sta accompagnando tutta la comunicazione istituzionale di Alta Langa DOCG – partita nel corso del mese di ottobre – è «Orgoglio piemontese», cioè del Piemonte inteso come territorio. Un’espressione che è stata efficacemente abbinata al nome del vino, per evidenziare la perfetta sintesi dell’importanza del territorio, dell’eccellenza qualitativa e delle potenzialità propulsive del più pregiato spumante metodo classico millesimato piemontese. Più in dettaglio, il piano promozionale di Alta Langa DOCG contempla una serie di eventi sul territorio e all’estero, affiancati da una presenza sui principali quotidiani della regione e da un’operazione di visibilità esterna tramite una campagna di affissioni realizzata nelle principali città piemontesi. E poiché eccellenza chiama eccellenza, il progetto ha avuto come cardine la collaborazione del Consorzio di tutela con Giugiaro Design per la realizzazione di “Grande”, un magnifico calice da degustazione  ideato in esclusiva per Alta Langa. A presentare i passaggi che hanno portato alla creazione di questo che si presenta come un vero e proprio oggetto di design è intervenuto alla Fondazione Mirafiore lo stesso Cav. Giorgetto Giugiaro, che ne ha illustrato le peculiarità: una base stretta per facilitare l’esplosione delle bollicine e indirizzarle verso l’alto, dove il calice invece si allarga per esaltare i profumi del vino. Completano il calice una zigrinatura sul gambo e – accanto al marchio del produttore, la tedesca Spiegelau – la firma “Giugiaro per Alta Langa” sul piede, a renderlo davvero unico ed esclusivo.

a.s.