ATOMIZER#2 (Large).jpg

La boutique milanese del design Spazio Pontaccio festeggia il suo decimo anniversario. Dieci anni di racconti fatti attraverso le sue grandi vetrine di Via Pontaccio. Storie di accostamenti inusuali, di branda affermati così come di giovani designer che qui hanno avuto il loro primo importante palcoscenico.

Questo è il caso di maestri del design internazionale come Marcel Wanders, Philippe Starck, Mario Bellini, Tokujin Yoshioka, Jean‐Marie Massaud, ma anche di Nika Zupanc, Autoban, Jason Miller e molti altri. Contribuire a promuovere la cultura dell’estetica, accompagnare gli amanti del buon gusto nelle proprie scelte, proporre con costanza idee che sollecitino il desiderio di circondarsi di bellezza.

Osservare e ricercare senza sosta nuove forme, colori, materiali e idee. Questi sono i principi base della filosofia di Spazio Pontaccio. Dieci anni fa come oggi. Anzi, oggi ancora di più, forti di un’esperienza che garantisce consistenza e credibilità.

Per festeggiare questo primo traguardo e coerentemente con il proprio DNA, Spazio Pontaccio ha scelto di presentarsi in compagnia di due nuove realtà del design italiano e con un allestimento totalmente rinnovato che mixa con la consueta discreta irriverenza generi e stili. In primis Alexander, il divanetto “love seat” diventato emblema di Spazio Pontaccio, disegnato nel 2007 da Gianni G. Pellini e che per l’occasione si presenta in una limitata edizione in pregiato velluto di lino che cattura al primo sguardo l’attenzione ed il desiderio.

Le spettacolari luci dell’americana RollHill, altra recente scoperta di Spazio Pontaccio a cui oggi si affiancano le già affermate Torch Light di Established Sons. Il pluri premiato divano Ploum rosso fuoco dei fratelli Bouroullec che si fonde con le raffinate creazioni in cristallo di Tokujin Yoshioka e Jean-Marie Massaud.

Protagonista della nuova selezione di Spazio Pontaccio è Discipline, gioiello eco-chic del design italiano che ha debuttato durante il Salone del Mobile 2012. Il nome, che richiama ordine e competenza, sintetizza metodo e messaggio con cui nasce: creare una nuova generazione di arredi e complementi, per dare sentimento alla vita reale. Ogni pezzo è costruito intorno a materiali scelti per la loro caratteristica autorigenerante come legno, sughero, bambù, vetro, tessili e imbottiti prodotti con lavorazioni sostenibili. Un insieme di fattor che confluiscono in un piacere estetico, fatto anche di emozioni tattili e olfattive, che crescono e si adeguano a una memoria personale e di cui Spazio Pontaccio ne condivide pienamente i principi.

Divertente sintesi del messaggio di Discipline è Tilt: scala di rovere a pioli, per appendere indumenti o asciugamani. O da completare con accessori portaoggetti di legno, metallo e feltro disegnata da SmithMatthias. E ancora l’orologio da parete Pieces of Time di Ding3000, in cui l’intarsio di elementi di frassino disegna il quadrante in dodici spicchi, dove le lancette colorate indicano l’ora senza l’aiuto dei numeri. Preziosi nella loro semplicità i Roulé di Pauline Deltour, vassoio sottopiatto di rame o ottone, così come la collezione di sgabelli e panca di frassino naturale con sedile in sughero di Lars Beller. Sorprendente nella forma ed innovativo nel materiale il tavolo da pranzo dal sottilissimo profilo bidimensionale Kami Bamboo di Claesson Koivisto Rune.

Volumi puri e ricerca sui materiali, uniti a memorie ed emozioni senza tempo sono gli stessi valori che stanno alla base del lavoro di Cristina Celestino, giovane architetto che ha fondato il marchio Attico e di cui Spazio Pontaccio presenta oggi in esclusiva Atomizer. Una serie di flaconi in vetro borosilicato soffiato a lume artigianalmente che si ispira alle forme ed ai colori delle boccette di fragranze d’epoca. Una piccola collezione dal sapore femminile e prezioso dietro cui Spazio Pontaccio ha individuato un talento tutto italiano da non perdere di vista. Alberto Pellini, fondatore di Spazio Pontaccio, sintetizza così questi primi dieci anni. “Ogni giorno ci innamoriamo del design, del nostro lavoro e delle persone che incontriamo sulla nostra strada. Questi primi dieci anni sono stati intensi e ricchi di soddisfazioni. E sono la nostra prima motivazione per continuare a raccontare il bello per moltissimi anni ancora“.

Atomizer collezione (Large).jpeg SP Sept 12 - 1 (Large).jpg

LINK UTILI

Fuori Salone 2012 Milano: Discipline Design, l’intervista video a Renato Preti

Fuori Salone 2012 Milano: il party evento di Discipline Design, tutte le foto