Inserito il 14 dicembre 2012 alle 09:05:00 da Redazione. IT – Prima Pagina

“Perche’ occorre creare un’alleanza?”: memorie di un Preside mai dimenticato

lettera aperta al territorio dell’associazione Ermione

Non e’ facile esprimere con parole semplici la cruda realta’ che si cela all’interno di un tema scottante, che coinvolge la Famiglia e la Scuola, quale e’ la dispersione scolastica, pur avendo, dall’anno 2006, affiancato e supportato famiglie che all’interno del proprio nucleo sono fonte primaria di questo fenomeno complesso, miscuglio di una molteplicita’ di disagi, ma non solo.

Strumenti di lavoro iniziali: solo una tenace volonta’, un sorriso dolce e un cuore pieno d’amore; ma tutto questo non bastava… Occorreva venire a contatto diretto con le esperienze e supportarle in modo piu’ adeguato e continuativo. Difatti, nell’anno 2008, l’Associazione Ermione si costituisce giuridicamente e al lavoro svolto precedentemente ha continuato a svolgere con maggiore impegno attivita’ di volontariato e socio-assistenziali a supporto delle famiglie multiproblematiche con gravi carenze socio culturali. E’ stata la sensibilita’ di alcuni dirigenti scolastici a venirci incontro con una mano tesa, facendoci interagire con i referenti scolastici, con programmi e strumenti educativi gia’ inclusi nel POF e incoraggiandoci nello stesso tempo a incamminarci su un percorso che ci ha permesso di essere riconosciuti quale struttura associativa organizzata nella societa’ civile bagherese.

Attivita’ svolte 2006/2007 – Attivita’ di volontariato svolto presso famiglie bagheresi a supporto della genitorialita’; 2008 – Attivita’ di recupero scolastico a titolo di volontariato presso gli istituti: Bagnera, Girgenti, Puglisi, Tommaso Aiello, IPIA D’Acquisto, ITC Sturzo, Cirincione (con alcuni istituti la collaborazione continua ancora oggi). Anni 2010-2012 attivita’ svolte all’interno del Piano di Zona distretto 39 : -servizio di Educativa domiciliare al fine di offrire supporto familiare e sostegno genitoriale; -realizzazione del Progetto “Liberamente”, svolto presso alcuni Istituti scolastici superiori. Il Progetto , attualmente in corso, ha come finalita’ la promozione di stili di vita sani e modelli positivi di comportamento.

Ma il vero input l’abbiamo scoperto per caso, leggendo uno scritto di una grande figura di uomo, oggi non piu’ tra noi, Salvatore Provenzani, al tempo in cui ci riferiamo, dirigente scolastico dell’ITC L. Sturzo. Lo scritto aveva questo titolo “Perche’ occorre creare un’alleanza?”

Riportiamo per intero alcuni passaggi essenziali:

“In un periodo storicamente datato, le tre tipiche agenzie educative del paese: la scuola, la famiglia e la parrocchia, si sono strettamente e sinergicamente trovate, attraverso una stretta alleanza, sulla stessa linea di intervento per formare i giovani. Progressivamente l’alleanza si e’ indebolita, la famiglia e’ entrata in crisi, le parrocchie si sono svuotate, le scuole si sono trovate da sole nel fronteggiare tutta la problematica socio-educativa che il mondo moderno ha messo in evidenza. Si comprende bene la grossa difficolta’ nella quale si agita la scuola e soprattutto il ruolo dei genitori, oggi, e’ in crisi. La solitudine degli uni e degli altri e’ un pericolo gravissimo addirittura origine di un possibile dissolvimento dell’ordine costituito socialmente ed occorre porvi immediatamente rimedio. Devono ricrearsi completamente le condizioni di una nuova alleanza fra i genitori e la scuola. Almeno i due protagonisti essenziali devono trovare un terreno comune di azione e di prospettiva, sottoscrivendo un patto di corresponsabilita’ fra Scuola e Famiglia. L’importanza del ruolo dei genitori all’interno della scuola, oggi piu’ che mai, e’ riconosciuta ed avvalorata dall’Unione europea, attraverso direttive che fanno appello a questa esigenza, e dallo Stato italiano che ha concesso un riconoscimento giuridico e sociale a questa alleanza. La necessita’ di aiutare i giovani, a costruire personalita’ forti e libere, pone la scuola nell’urgenza di creare un patto di collaborazione con le famiglie. Realizzando un partenariato genitori-famiglia, si hanno maggiori possibilita’ di contrastare l’abbandono, la dispersione, l’apatia ed il disinteresse per la scuola. Cooperazione necessaria anche per la prevenzione del disagio giovanile”.

Quanta lungimiranza in uno scritto di ieri attualissimo oggi! La domanda piu’ comune e’: “cosa possiamo fare”? Consapevolmente qualche docente ammette che a questi ragazzi dobbiamo poter dare altro!”. Cosa significa? Cos’e’ “altro? Non e’ facilmente individuabile “altro”. Potrebbe essere supportare adeguatamente la famiglia nel loro difficile ruolo educativo, quando questa non possiede i mezzi per far fronte al disagio che vive? Oppure, che la scuola si attivi e sperimenti nuovi percorsi e strategie, affinche’ il ragazzo a rischio possa rielaborare, con comportamenti meno aggressivi e conflittuali, il suo disagio? Ogni intervento, quanto piu’ tempestivo, ridurra’ al minimo il rischio di fallimento. E’ “altro” offrire ai giovani di oggi una scuola che manca di riconoscimenti ministeriali, che subisce tagli economici e che e’ protesa verso un raggiungimento di obiettivi che mirano ad allargare il disagio sociale? Questa lettera non vuole essere un atto di presunzione, ma l’associazione Ermione in questa ricerca vuole semplicemente creare i presupposti per essere un anello di congiunzione tra scuola e famiglia, affinche’ si possa trovare dell’ “altro” insieme da offrire ai nostri giovani. Per arginare il fenomeno del disagio e della dispersione nella sua complessita’, occorre costruire una fitta rete di sostegni in un’ottica pluridimensionale, che coinvolga tutte le agenzie del territorio con le loro competenze, professionalita’ e disponibilita’ per esaminare attentamente le problematiche dei nostri giovani. Il fine e’ quello di elaborare, promuovere e sostenere un nuovo modello educativo che permetta loro di acquisire maggiori competenze socio relazionali, riducendo al minimo il rischio di devianze. Un ottimo sistema per combattere la dispersione e’ la “prevenzione” necessaria per individuare il piu’ precocemente possibile ragazzi che rischiano di disperdersi. La prevenzione trova la sua naturale sede nella scuola, ma essa da sola non puo’ affrontare le cause di natura extrascolastica che incidono notevolmente sul fenomeno; l’azione di prevenzione e’ quindi sempre piu’ un lavoro integrato tra scuola e associazioni che, attraverso la specifica azione di ciascuno, contribuiscono a creare una “rete” territoriale di opportunita’ formative ad alta valenza preventiva. In questo senso ritroviamo valido interlocutore nel Coordinatore della rete delle scuole di Bagheria “Bab el Gherib”, nella persona del dirigente scolastico Dott.ssa Vittoria Casa, con la quale auspichiamo a breve di avere un incontro, per mettere insieme le prime idee al fine di studiare un piano di azione congiunto, anche con altri soggetti della societa’ civile, per riuscire a contenere nei limiti questo problema. E’ grazie alla partecipazione dell’Associazione Ermione, al progetto APQ anno 2011 “Giovani in rete per un nuovo protagonismo”(ente capofila ITC L.Sturzo), che si e’ avuto l’opportunita’ di sperimentare inediti percorsi che ci ha posto in relazione e in perfetta sintonia con i giovani e con loro realizzare azioni che hanno visto il coinvolgimento di tutte le diverse fasce di eta’: giovani, bambini e anziani insieme. Il fine e’ stato quello di offrire alle nuove generazioni la possibilita’ di essere protagonisti del loro tempo. A completamento delle azioni progettuali e’ stato attivato uno sportello informativo e di orientamento che fornisce informazioni su: Universita’: stage, progetti finalizzati a favorire l’avvicinamento tra professionalita’ dei laureati e domanda di lavoro; orientamento ai servizi attivi presso l’Universita’ agli studi di Palermo, notizie di utilita’ sui servizi territoriali per gli studenti italiani e per gli studenti stranieri. Opportunita’ all’estero: Borse di Studi, Stage, progetti Europei, Volontariato Internazionale, vacanze studio-lavoro, Scuole di lingua, lavoro alla pari; Formazione: Istituti superiori, Universita’, formazione professionale, percorsi formativi post-laurea, borse di studio, Voucher formativi, master; Volontariato: servizio civile, campi di lavoro, esperienze di volontariato, associazionismo; Spettacoli Iniziative culturali e Tempo libero: eventi culturali e manifestazioni, spettacoli, concorsi artistici, sostegno alla creativita’ giovanile. E’ proprio nello svolgimento delle azioni progettuali APQ che le risorse umane impegnate dall’Associazione Ermione maturano l’esperienza necessaria che oggi le vede protagoniste nel sostenere l’importanza del lavoro svolto oltre il completamento del progetto stesso, riuscendo con azioni di collegamento a dare una maggiore coesione e continuita’ ad esperienze gia’ condivise. Per il raggiungimento di questo obiettivo dobbiamo ringraziare il coordinatore della rete APQ, il prof. Ignazio La Monica, che ci ha spronati sin dall’inizio del percorso progettuale a dare valenza di sostenibilita’ nel tempo alle azioni che venivano dall’associazione sviluppate nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro. Per cui insieme al preside Prof. Sergio Picciurro dell’ IC Tommaso Aiello, alla prof.ssa Lanza referente scolastica, e alla Dott.ssa Sperandeo, referente dell’Osservatorio di area sulla dispersione scolastica, il gruppo di lavoro (cuore dell’Associazione), sta supportando 12 ragazzi a rischio dispersione, affinche’ possano a fine anno scolastico 2012/2013, sostenere gli esami di Licenza media inferiore. In questo modo si sta cercando insieme di offrire quell’ “altro” di cui si parlava in precedenza, fatto di ascolto, di empatia, di tanta buona volonta’, di amore per i nostri giovani che uniti all’esperienza e alla professionalita’ di docenti, collaboratori e volontari dell’ associazione e alle famiglie interessate possa consentirci di realizzare questa difficile impresa : un’alleanza tra la Scuola e la Famiglia.

Lucrezia Caruso presidente Associazione Ermione

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