Si è chiuso con 36mila presenze stimate Milano Fashion Design, evento di piazza dedicato alla moda che si è svolto nel cuore di Milano e che per cinque giorni (dal 19 al 23 settembre) ha visto succedersi, nell’area appositamente allestita di piazza Liberty, sfilate, spettacoli, workshop e attività aperti e rivolti ai cittadini, normalmente esclusi dagli eventi a porte chiuse della Settimana della moda milanese.

Il concept dell’evento, giunto ormai alla quinta edizione, è stato elaborato dal Gruppo Mondadori con una duplice funzione: da un lato, offrire ai milanesi una piattaforma dove assistere a sfilate, backstage, sessioni di casting e sedute di trucco, “democratizzando” il mondo del fashion e rendendolo accessibile ai più; dall’altro, offrire un palcoscenico agli stilisti emergenti o a quelli che non hanno la possibilità di produrre sfilate proprie. Per il Gruppo Mondadori, inoltre, Milano Fashion Design è anche un mezzo per coinvolgere le lettrici delle proprie testate di moda (Donna Moderna, Grazia e Tu Style), nonché un’occasione per offrire visibilità “live” ai propri inserzionisti del settore.

A produrre l’intera manifestazione è stata chiamata DPR Eventi, agenzia di Input Group che lavora con Mondadori dal 1989 e segue Milano Fashion Design fin dalla prima edizione: “Il format ha avuto un suo iter di rodaggio e possiamo dire che oggi è davvero ben collaudato, sia dal punto di vista del cliente, cioè Mondadori, sia da quello del Comune di Milano, che lo promuove e ne utilizza il palcoscenico anche per proprie iniziative” dice a Event Report Gianluca Prina, fondatore e amministratore delegato di DPR Eventi. “Ci occupiamo di produzione, regia, allestimenti, logistica, gestione sponsor e coordinamento generale, nonché di interfacciarci con il Comune per tutti i permessi necessari. Negli anni l’evento è divenuto sempre più complesso: in questa edizione abbiamo prodotto e diretto 20 sfilate, 6 spettacoli del Comune, 6 attività delle testate Mondadori e le attività degli sponsor, mettendo in campo uno staff di 40 persone che dalle otto del mattino alle undici di sera hanno tenuto aperta la Fashion House, la tensostruttura cuore dell’evento”.

Milano Fashion Design ha visto la partecipazione di dieci sponsor, ognuno presente con proprie attività: Renault, per esempio, ha organizzato test drive della Twizy, la city car elettrica; Maybelline ha gestito il padiglione del make-up, Panasonic ha esposto lo smartphone Eluga e Trenitalia ha portato nella prima fila di platea le poltrone dei propri Frecciarossa. Main partner dell’iniziativa è stata la Regione Puglia, il cui presidente Nichi Vendola è intervenuto dal palco sabato 22 settembre

Ora, però, chiuse le porte del fashion si aprono quelle del food: “L’evento quest’anno si è evoluto in durata e portata” conferma Gianluca Prina. “Comune di Milano e Gruppo Mondadori hanno deciso di mantenere la struttura prolungando le attività oltre il tradizionale periodo della Settimana della moda con un palinsesto di eventi tutto dedicato al food. Da oggi si apre quindi il Mondadori Food Experience, una settimana di spettacoli, convegni e incontri che presentano ai cittadini i temi centrali di Expo 2015”. Produzione e regia, naturalmente, sono sempre di DPR Eventi.