Chiunque abbia un cane di piccola taglia, e sia obbligato a chinarsi mille volte per carezzarlo o prenderlo in braccio, non potrà che applaudire il noto disegnatore giapponese, Kenya Hara, che alla Fiera del design di Miami, il 5 dicembre, inaugurerà la sua nuova iniziativa: Architecture for Dogs. Si tratta di cucce, carrozzine, piedistalli, scale, il tutto ideato per Fido. Dodici progetti che Hara ha assegnato ad altrettanti studi di architetti, con la richiesta che tenessero presente il carattere e le dimensioni di una speciale razza.
L’architettura in cui noi umani viviamo è fatta a nostra misura. I gradini delle scale sono di 15 centimetri, studiati per la gamba e il piede dell’essere umano. Ma per un cane di piccola taglia sono altissimi. Ecco dunque che Hara stesso propone un mobile da appartamento concepito per i barboncini nani, ma adatto a qualsiasi cagnetto: una scala che finisce con una piattaforma ad altezza umana. Il cagnolino potrà così raggiungere un livello di parità ed equilibrio con noi. E noi potremo carezzarlo e guardarlo negli occhi, senza doverci chinare. E’ un esempio di architettura interattiva, che giova a entrambi i fruitori del prodotto. Se però il cane fosse un bassotto, con quella spina dorsale lunga che rende le scale una vera fatica, un altro progetto dell’Atelier Bow-Wow, propone un sistema di assi inclinate che portano alla destinazione finale, anch’essa una piattaforma, su cui il lungo corpo di un bassotto sta comodo ed elevato, come al balcone.

PROGETTI FAI-DA-TE

La mostra ideata da Hara girerà per varie città del mondo, inclusa Basilea, per essere infine riassunta in un volume di prossima pubblicazione. La novità del progetto sta nel fatto che tutti i disegni sono scaricabili da internet e realizzabili da chiunque abbia gli strumenti, la pazienza e un minimo di conoscenza del fai-da-te. Alcuni sono progetti di grande utilità. Altri sono un divertissement. Chi viva in case senza aria condizionata, ad esempio, troverà brillante la proposta del professore Hiroshi Naito dell’Università di Tokyo: una cuccia di tubi di alluminio intervallati da tubi di legno. Nella parte di alluminio si può inserire del ghiaccio, in modo che il cane trovi refrigerio.
Non meno brillante è la carrozzina per cani anziani o malati. Quella inventata dall’architetto Toyo Ito è bassa sul davanti e permette al cane di entrarci senza sforzo, è fatta di assicelle leggere, che lasciano passare l’aria, ed è completata da una tendina, che protegge l’animale dal sole o dalla pioggia. E’ leggera e maneggevole. Altrettanto semplice è il concetto dietro la cuccia ideata per i terrier, razza famosa per il suo fiuto eccezionale. La cuccia dell’atelier Torafu Architets è di legno, a quattro zampe, e vi viene applicata una maglietta usata. Il cane ci si trova come dentro un’amaca, circondato dall’odore del padrone.
Alcuni dei progetti possono sembrare un po’ vani: come la seconda pelle protettiva per i chihuahua, o lo specchio illuminato per i barboncini. In realtà l’autore, Konstantin Grcic, di Monaco, sostiene che i barboncini tendono a guardarsi allo specchio e riconoscersi. Da qui l’idea di una piattaforma con specchio illuminato che li tenga interessati. Invece per il Boston Terrier, l’architetto Sou Fujimoto ha prestato attenzione al fatto che la razza è a suo agio quando partecipa attivamente alla vita della famiglia e ha creato una cuccia aperta, dentro una struttura a scaffali in cui trovano posto piante, libri, oggetti di uso quotidiano nonché i giocattoli del cane stesso.