mobile hospitality cucina mobile

 

Torniamo a parlara di cucine mobili. Dopo Critter di Skitsch diamo un’occhiata allla Mobile hospitality di Anna Rosinke e Maciej Chmara di Statpark. Il progetto, lanciato nel 2011, si è appena aggiudicato il primo premio NWW alla Vienna Design Week, manifestazione al suo esordio.

 

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Responsabilità e iniziativa personale all’interno degli spazi pubblici: questi i due concetti fondamentali alla base del progetto. Nella riflessione di Anna Rosinke e Maciej Chmara la città è allo stesso tempo proprietà di tutti e di nessuno e molto spesso il senso di appartenenza e condivisione si ferma alla recinzione del proprio giardino. L’obiettivo di un prodotto come Mobile Hospitality è rompere l’individualismo degli spazi a favore della condivisione, aiutati dalla magia del convivio e del cibo.

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Nella fase di sperimentazione i designers hanno girato le strade dell’Austria con la loro cucina mobile, un tavolo e dieci sgabelli pieghevoli, allestendo mense in spazi aperti. I passanti si fermavano incuriositi, partecipando al banchetto, convivendo gli spazi e facendo conoscenza.

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Tutti gli elementi all’interno della cucina sono mobili e pieghevoli, costruiti in legno di pino massello. Le dimensioni totali di Mobile Hospitality  sono 76x120x110 cm. Attualmente non è ancora sul mercato ma si può acquistarla su ordinazione contattando Statpark.

Via | Deezen

Ilaria Danesi

 

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