Quest’anno alla Biennale di Architettura di Venezia diretta da David Chipperfield, lo studio Cino Zucchi Architetti ha ricevuto la menzione speciale alla Premiazione dei Leoni d’Oro. Cino Zucchi, architetto di fama internazionale, ha interpretato il tema del Common Ground immaginando uno spazio irregolare, che allude ad una piazza, pavimentato con piccoli ciottoli di ferro grezzo di forma esagonale, attorno alla quale sono disposti grandi armadi metallici.

Installazione “Copycat”, progettata da Cino Zucchi e realizzata da De Castelli, esposta alle Corderie dell’Arsenale

L’installazione Copycat. Empathy and envy as form-makers, esposta alle Corderie dell’Arsenale e realizzata dall’azienda veneta De Castelli, esprime l’idea che «le culture formali si propagano seguendo processi di “contagio” che combinano imitazione e innovazione, creando sequenze di manufatti legati da sottili variazioni su un tema comune». Ognuno dei nove armadi sul lato esterno mostra una collezione di oggetti e di immagini, siano quelle delle facciate milanesi del secondo dopoguerra di Giovanna Silva o le fotografie di Ari Versluis ed Ellie Uyttenbroek di persone accomunate da abbigliamenti simili; ma si vedono anche insetti, attrezzi, modelli di sottomarini, pellicce e altri capi di abbigliamento. Il progetto esprime quell’idea del “contagio” e della somiglianza di immagini e oggetti. Per Cino Zucchi la somiglianza, piuttosto che l’ “originalità”, è ciò che permette il dialogo tra gli uomini e dà forma agli ambienti urbani che riconosciamo come sfondi delle nostre vite.

 

Installazione “Copycat”, progettata da Cino Zucchi e realizzata da De Castelli, esposta alle Corderie dell’Arsenale

Ora il libro Cino Zucchi. Copycat (Ed. Marsilio, pp. 128, euro 15) ci farà scoprire tutto quello che c’è dietro alla realizzazione di questo interessante progetto. Il volume è il primo della collana Castelli in Aria che si propone di raccontare storie di progetti speciali, attraverso la testimonianza degli autori, il commento degli osservatori, la documentazione e le immagini delle differenti sequenze di costruzione, realizzate nelle officine De Castelli, l’azienda che ha introdotto il design nella lavorazione del metallo.

Juliette