L’arte e, successivamente, anche il design hanno da sempre interpretato e fatto da portavoce ad un tema che, soprattutto nel nostro Paese, ha sempre rappresentato un tabù. Il Sesso.

Erano gli anni 50. Erano gli anni in cui la nostra società tentava di compiere scelte perbeniste o avanguardiste, a seconda del punto di vista che ci si imponeva all’epoca. Nel 1958, la senatrice Merlin, dopo anni e anni di battaglie parlamentari, otteneva la chiusura delle case – appunto – chiuse. Da quel “correva l’anno” molte cose sono cambiate nel nostro Paese, ma sempre falsamente imbarazzato è rimasto il nostro (re)agire nei confronti delle tematiche relazionate al sesso.

Ma siamo realmente un Paese disinibito e liberale oggi? E così ci hanno pensato gli artisti, e poi anche i designer con un percorso sicuramente sul filo dell’equilibrista – sempre al limite tra l’arte e il design – a dare libero sfogo ad allusioni più o meno esplicite.

A volte, si sarà trattato di una liberazione dell’atto creativo. Non lo sapremo mai precisamente. Questo mio racconto per immagini illustra come il design abbia spesso parlato un linguaggio primordiale, istintivo e intimistico, voyeuristico e sfrontato, carnale e romantico.

Alcune di queste immagini sono opere di artisti e designer internazionali in esposizione fino al 10 marzo 2013 presso la Triennale di Milano, dove sarà possibile visitare “Kama. Sesso e Design”. Una mostra curata da Silvana Annicchiarico che indaga sul rapporto tra Sesso e Progetto.

Ecco le immagini.

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  • Il design voyeuristico

    Allen Jones. Fetish Chair (1969). Courtesy of Vitra Design Museum.

  • Il design voyeuristico

    Gianni Veneziano. emReggi secolo/em. Foto di Carlo Lavatori (1990).

  • Il design voyeuristico

    Alessandro Mendini.em Tavolino bara /em(1975).

  • Il design voyeuristico

    Novello Finotti Fausto. Collezione Ultramobili di Dino Gavina (1972)

  • Il design voyeuristico

    Studio 65. emDivano Bocca/em per Gufram.

  • Il design voyeuristico

    Bruno Munari. emLa signora Pocanzi e il Signor Conte Bigolin de la Nona/em. Pezzi trovati di betulla.

  • Il design voyeuristico

    Ettore Sottsas, emShiva flower vase/em (1973).