BARI – “SBID International Design Award”, presentati gli Awards 2012 nella Camera dei Lord di Londra: menzione per il designer pugliese Emanuele Spano.

“Ci siamo, il giorno che stavamo aspettando è finalmente giunto”. Con queste parole Vanessa Brady, celebre interior designer e CEO della Society of British Interior Design, ha inaugurato la cerimonia di premiazione degli awards SBID 2012, direttamente dal Parlamento Inglese. 

I selezionati del premio, scelti tra una rosa di oltre 250 candidati provenienti da 27 paesi, si sono incontrati nella Camera dei Lord a Westminster, venerdì 30 novembre, per celebrare stile, tendenze e innovazione del design: in una sola parola, SBID Award 2012. All’ombra del Big Bang,  dopo un  after tea tipicamente britannico da una terrazza affacciata sul Tamigi, sono stati assegnati nella Camera dei Lord i celebri trofei di cristallo : un successo per la serata di gala, che riflette l’exploit del premio 2012 dovuto all’assoluta eccellenza dei designer e dei progetti in gara. 

Quello di Londra è stato un evento dai posti limitati, con la priorità data ai selezionatissimi finalisti del premio, individuati da una giuria internazionale: il professor Jimmy Choo OBE, designer di fama mondiale, e Peter Bierwirth, il presidente della European Hotel Managers Association (EHMA), sono stati affiancati da Pasquale Natuzzi (fondatore del Gruppo Natuzzi), Inge Moore (HBA London), Nerio Alessandri (Technogym, fornitore esclusivo dei Giochi Olimpici di Londra 2012) e altre personalità del panorama editoriale e aziendale.

I nomi dei finalisti, chiaramente nel pieno rispetto della tradizione del premio, sono tutti di fama mondiale: da Zaha Hadid (UK) con il celebre progetto della Roca Gallery di Londra, fino a Moriyuki Ochiai Architects (Japan); da brand del calibro di Loewe fino a Mercedes-Benz, solo per citarne alcuni. Tra i finalisti individuati dalla giuria di eccellenza, anche il designer italiano Emanuele Spano, che ha conseguito “SBID Award Shortlisted Certificate” nella categoria “Commercial Space”: un riconoscimento che per Spano significa avvalersi di un’ampia esposizione mediatica durante tutto l’anno, accompagnato dall’etichetta ‘SBID  2012’  sia durante gli eventi itineranti del Society of British Interior Design in tutto il mondo, sia per la propria comunicazione interna. 

“Come sta avvenendo nelle principali organizzazioni ed eventi di settore – ha affermato il designer salentino –  il premio non è mai fine a se stesso ma permette ai selezionati di cominciare un percorso competitivo, sia in termini di esposizione mediatica che di opportunità professionali: Society of British Interior Design (SBID) è il principale ente inglese impegnato a rappresentare e promuovere su scala globale i più alti standard nell’educazione, nello sviluppo e nella sostenibilità per il design e la produzione.”

L’importanza e la valorizzazione, quindi,  del design di qualità attraverso eventi, seminari, conferenze. Alla luce del suo progetto più rappresentativo, “I’m Where I Live”,  Spano ha affermato di essere “influenzato dagli spazi della tradizione e dagli scenari naturali, dai quali cerco di dedurne lo spirito che li caratterizza, aldilà della rielaborazione – che metto in atto – delle forme e dei colori. L’apparente complessità delle forme e degli accostamenti cromatici vogliono esprimere la mobilità alla quale tende la mia personalità di designer intesa come esperienza viva.” 

Con questo riconoscimento l’obiettivo della SBID si traduce in promozione della professionalità di Spano al più alto livello di competenza e di design: è difatti l’unica organizzazione britannica selezionata dai 16 membri del ECIA European Council of Interior Architects e dal NCIDQ National Council for Interior Design Qualification di Washington, quest’ultima rappresentata a Londra dal noto designer Trevor Kruse (nella foto con Spano).

Oltre alla categoria di Spano (1. Commercial Space. Giudice: Teresa Dowling, FX Editor e Group Editorial Director del Progressive Market Intelligence (PMI) per le testate FX, Blueprint, idFX, FMX e X2) sono stati assegnati i premi anche nelle seguenti categorie:

2. Lighting / Sound / IT / Software. Giudice: Inge Moore, direttore della HBA Londra

3. Product. Giudice: Jimmy Choo OBE, designer di fama internazionale.

4. Entertainment Space. Giudice: Peter Bierwirth, presidente della European Hotel Managers Association (EHMA).

5. Transport. Giudice: David Lewis, amministratore delegato della Sunseeker London.

6. Innovation (Technical Budget). Giudice: Veronika Miller, CEO di Modenus.

“Personalmente, intendo abbracciare la ricerca e lo sviluppo, la tecnologia e l’innovazione, per competere in un mercato globale” – continua Spano – ” Per vocazione sposo nuove idee, costumi, culture e … emozioni, senza di queste non riuscirei ad ascoltare, capire e rispondere. Il mio modo di concepire la creatività e il design presenta risvolti biografici dai quali non posso prescindere, perchè vivo di questo. Mi sento un nomade moderno, nomade del design, il mio futuro è legato allo spostamento, non solo fisico, ma mentale, emotivo, comunicativo e sociale.”  

Con queste premesse l’esperienza di Londra e degli awards diventeranno presto un documentario prodotto dal designer salentino : “E’ in lavorazione un concept video che, partendo dall’ultima esperienza londinese, toccherà la mia visone del design e delle arti visive, che parte sempre da riflessioni sul mio territorio, sulla luce mediterranea, sulla pietra leccese e sul colore inteso come design;  presto sarà disponibile per il pubblico”.

Il 2013 si presenta da subito fitto di impegni e partecipazioni in Italia e all’estero:  nelle prossime settimane verranno svelati i primi dettagli e le anticipazioni sui nuovi prodotti realizzati dal designer salentino per alcune note aziende, in concomitanza con il lancio del suo nuovo sito web: “A conclusione di un anno fantastico, mi porto dietro tante esperienze grazie alle quali mi apro con entusiasmo e risultati non solo nel mondo della fotografia e dell’interior design, ma anche del  web, del video design e del product design” – conclude Spano – “il senso per l’immagine, la materia e il colore si traducono in progettualità e trovano infinite applicazioni sul piano professionale”.