Manuela
Cara Fornero, sono laureata in economia, lavoro in un call center inbound 5 giorni su 7 , su turni che vanno dal lunedi alla domenica. I miei sono turni di 4 ore (più straordinari) che dovrebbero andare dalle 8 del mattino fino alle 22 di sera.Per me, che sono stata assunta da agenzia interinale sono solo turni serali. Nei miei due giorni di riposo settimanali (che non sono MAI di sabato o domenica e MAI consecutivi), e nelle mie mezze giornate libere , mi riposo andando a fare praticantato senza percepire un minimo rimborso spese. Ho circa 10 euro di spese fisse ogni volta che esco di casa. Sa com’è, noi ragazzi choosy paghiamo i trasporti pubblici….ops, ha ragione mi scusi, forse non sa neanche cosa sono, visto che Voi passeggiate gratuitamente nelle vostre comodissime auto blu!In ogni modo, in un mese spendo 300 euro solo per spostarmi da un lavoro ad un altro. Ne guadagno 560 – 600, se la matematica non è un opinione e se tutto va bene ne restano tra i 240 e i 300 euro. Vorrei costruirmi una vita, vorrei avere un figlio, ma non posso. Esco di casa che è ancora buio e rientro in tarda serata. Sto rinunciando a tutto: Amici, famiglia, il mio ragazzo… Mi chiedo quando giungerà il momento di rinunciare anche voi a qualcosa!Ne ho una lista bella lunga, posso elencare giusto due o tre cosette: 1) mezzo stipendio???? 2) auto blu??? 3) Ville con relativo mobilio acquistato con i nostri soldi??? Bhe, magari se non rinunciate ad una di queste cose potreste almeno rinunciare ad essere CHOOSY e anche un pò “SLACKER” giusto per risponderLe per Le rime…perchè è vero, sembrate tutti molto impegnati, ma alla fine dei conti non vi state impegnando per NOI, ma solo ed esclusivamente per VOI, per capire quanto ancora potete sottrarci. Ormai c’è rimasto solo il sangue. Volete anche quello?

Ferdinando
Invece io voglio essere choosy, voglio essere esigente..perché me lo merito, e come me tantissimi. Ce lo meritiamo di essere esigenti perché abbiamo investito tanto, soldi e risorse. Perché accontentarmi? Non vivrò mica in eterno! Loro non si accontentano mai, perché noi dovremmo farlo? Io dico, sono choosy, sono esigente, perché lo merito.

Francesco

Alla gentil Ministra; io ho due figli, il primo ha studiato informatica ed è riuscito a trovare lavoro subito dopo essersi diplomato, perché l’azienda dove è attualmente occupato ha creduto in lui e senza NESSUNA RACCOMANDAZIONE “pur non avendo esperienze di precedenti lavorativi “ ora ha 26 anni ed è consulente informatico bancario, ha fatto tutto lui. Invece il secondo figlio dopo aver frequentato un cfp e cioè un centro di formazione professionale con indirizzo “magazziniere e logistica” sono più di due anni che è a casa. Le assicuro che ha girato tutta la regione dove siamo residenti, la “ricca, ma non per noi gente comune” regione Lombardia e non solo. Purtroppo non riesce a trovare nulla e per un ragazzo di 21 anni che è DISPOSTO a tutto non riuscire a trovare un lavoro qualsiasi, le assicuro che è davvero mortificante e umiliante, ti toglie la DIGNITA’, l’indipendenza non so se Lei conosce il SIGNIFICATO di queste parole io non credo. Le dirò di più: vedere un ragazzo che non ne può più di questa situazione è anche avvilente e umiliante per un GENITORE. Lei dovrebbe vivere la vera realtà dei giovani e non sparare sentenze senza sapere quello che sta dicendo, dovrebbe vivere la mortificazione dei genitori, mi meraviglio da una persona come lei che si definisce preparata e fa parte di una classe dirigente di una nazione!! Si vergogni!!!!! e si risparmi le sceneggiate con le lacrime da coccodrillo, se ne vada a casa e ci rimanga a fare la casalinga, che anche lì ho i miei dubbi che lo sappia fare, invece di OFFENDERE un’intera generazione di giovani preparati e PIENI DI BUONA VOLONTA’.  P.S. anche le aziende dovrebbero fare la loro parte e non essere troppo esigenti con i giovani, io capisco le ragioni di mercato, la competitività ma dovrebbero dare più fiducia a questa generazione e vedranno che i frutti si vedranno, se no dove devono andare tutti all’estero?????? Poi non lamentatevi se l’Italia è un paese di anziani e bambini e basta.

Alessandro
Vorrei fornire 2 spunti di riflessione sul tema: ho avviato insieme ad altri 3 soci un attività di consulenza (gestione flotte aziendali) nel 2008, a seguito di pluriennale esperienza nel settore in aziende multinazionali. Oggi, 4 anni dopo, la mia azienda vanta 10 dipendenti diretti a tempo indeterminato e 8 collaboratori a tempo pieno (agenti di commercio) Purtroppo il vero problema non è dei giovani che non vogliono lavorare ma di un sistema CONTORTO E MALATO che mette in condizioni un imprenditore di aver “paura” ad inserire nuove risorse per via di tutti i rischi connessi ad una nuova assunzione (non racconto vari episodi capitati coi dipendenti sbagliati in soli 4 anni perché sarebbe lungo!!). Inoltre, nonostante i media parlino di credito alle imprese, agevolazioni per chi assume, finanziamenti alle piccole imprese ecc.ecc. la realtà con cui ci scontriamo quotidianamente è esattamente l’opposta: NESSUNA AGEVOLAZIONE PER L’AZIENDA CHE ASSUME, PRESSIONE FISCALE CHE AUMENTA DI CONSEGUENZA (nonostante sia già una pressione fiscale “PARANORMALE”), CREDITO RIDOTTO IN QUANTO AZIENDA PIU’ A RISCHIO (piu’ crescono i dipendenti e piu’ l’azienda risulta rischiosa per via dei costi fissi), BANCHE CHE FANNO DI TUTTO TRANNE LA BANCA. In 4 anni e un giro d’affari di circa € 1.200.000 nel 2011, IL FIDO CONCESSO A OGGI AMMONTA A € 0 (ho interpellato il 90% delle banche presenti sul mercato)!!! Ora la domanda che mi viene spontanea è la seguente: ma se un’assunzione mi mette in condizione di peggiorare il mio RATING, aumentare i miei COSTI (nessuna agevolazione fiscale), triplicare i miei RISCHI (se non è persona idonea non ho possibilità di allontanarla) chi me lo fa fare di crescere come imprenditore e far crescere l’economia Italiana? Grazie per l’ascolto.

Luca
Egregio Signor Ministro, le scrivo da Padova ma la sua “uscita”, per quanto mi riguarda è completamente fuori luogo, dal momento che sono ben 27 mesi che sono alla ricerca di qualsiasi lavoro ma l’unica cosa che ho, o meglio sono riusciti a trovarmi (e non smetterò mai di ringraziarli) sono stati due mesi (agosto e settembre) come lavapiatti in un albergo della vicina zona termale. Sono un geometra ho 45 anni con 24 anni di lavoro sulle spalle di cui 9 come tecnico di cantiere e 12 come tecnico commerciale in aziende conosciute su tutto il territorio nazionale. E’ dalla fine del 2009 quando l’ultima azienda presso cui ho lavorato ha messo in moto le pratiche per la mobilità che sono alla ricerca di un qualsiasi lavoro per contribuire all’andamento economico della famiglia, purtroppo a oggi risulto essere ancora disoccupato e senza alcun contributo neppure il sussidio di disoccupazione. Sarei d’accordo con lei, se in questo periodo fossi rimasto ad attendere qualcuno o qualcosa ma non è stato così, le ho cercate tutte dal magazziniere (scartato perché troppa esperienza e mancava il patentino uso muletto) al centralinista (scartato perché troppo qualificato), dall’addetto al banco del pesce o dei salumi (scartato perché necessitano almeno 2 anni di esperienza nella posizione) all’addetto agli scaffali (come prima scartato per mancanza di esperienza), dall’impiegato normale all’impiegato tecnico, tutte senza risposta. Posso anche capire, in quanto avevo una grandissima possibilità di scelta si può scegliere il meglio, ma tutti gli altri che non parlano fluentemente almeno due lingue sono tutti deficienti, e tutti quelli hanno superato i 40 anni sono tutti inabili? E’ bello poter parlare e dire “schizzinosi” o poter dare consigli quando si hanno le spalle coperte …. Vorrei che ci provasse lei alla sua età a cercare un’opportunità e poi ne riparliamo.

Mattia
Carissima Elsa Fornero, sono un Italiano. Ho 33 anni e lavoro nelle Forze Armate. Mi ritengo più che fortunato ad avere, per ora, un lavoro che mi permetta di avere uno stipendio al 24 del mese. Ma anche se a 19 anni presi la decisione di arruolarmi e vestire con orgoglio la divisa, per due parole che scritte in ogni caserma d’Italia (“Patria e Onore”) ora, dopo 14 anni di servizio, lontano dalla mia terra natale ho perso quell’ideale di servire lo Stato Italiano. Le dico subito il perchè. Ho conseguito il mio povero diploma di Ragioniere solo con le mie forze, ma già da allora per prendere il massimo dei voti bisognava avere la raccomandazione. Mio padre, semplice operaio, non ce la faceva a mantenermi gli studi anche se si sarebbe sicuramente indebitato per farlo, così ho rinunciato a laurearmi, e mi sono messo a spalare il letame nelle fattorie, cavare patate, raccogliere frutta e così via, fino alla chiamata alle armi quando esisteva ancora la leva. Partito per la leva obbligatoria non ci ho pensato due volte a prolungare la ferma per tre anni, giusto per avere una piccola speranza di un lavoro dato che il nuovo millennio non prospettava un grande futuro. Nel frattempo ho tentato decine di concorsi e vinsi finalmente dopo due anni di tentativi il concorso che mi ha portato a essere ciò che sono ora. Sono stato spedito qua e là per lo stivale, per esigenze delle Forze Armate, non ho mai chiesto niente di più di quello che mi spettava, ho fatto sempre ciò che sono stato comandato di fare come è giusto che sia per un militare. Per inciso, essere militare è un orgoglio, nonostante un militare “venda” la sua libertà (non abbiamo diritto allo sciopero, ogni passo che facciamo, compreso un secondo lavoro dobbiamo chiedere il permesso, se vado in vacanza all’estero devo essere autorizzato, etc. etc. etc.) anche se lo Stato si dimentica dei propri militari e servitori (vedasi i nostri Fratelli colleghi in India) per non parlare di tutti coloro che sono morti o sono rimasti feriti per portare sempre alta una Bandiera che non le vostre emerite “stronzate” voi, ed in particolare Lei cara poco Onorevole Fornero, calpestate ogni giorno. Ebbene dopo tutto questo mi ritrovo con 600 euro di affitto al mese spese escluse per un buco di appartamento perché non posso permettermi un mutuo e se provo a chiederlo le banche mi ridono in faccia, convivo da 8 anni con la mia compagna che farebbe qualsiasi cosa, tranne battere un marciapiede, per avere un lavoro tutto suo, ho una figlia di 3 anni alla quale cerco, da subito, di insegnare i principi di onestà, rispetto, correttezza e generosità, ancora oggi non ho i soldi per sposarmi perchè al 30 del mese i nostri soldi sono già finiti in bollette, tasse, benzina, gas, acqua, luce, iva, prezzi alti…. E in tutto questo mi ritengo fortunato perché, per ora, ho uno stipendio che mi permette di vivere dignitosamente…. Tutto questo per dirle solo una cosa: prima di parlare degli ITALIANI, si pulisca la bocca, vada anche Lei a spalare letame, faccia rimboccare le maniche anche quei due raccomandati dei suoi figli. La nostra unica colpa è che purtroppo non siamo abbastanza “CHOOSY” da mandarvi tutti quanti voi politici mangioni e parassiti, Lei e la sua Razza in prima linea, a quel paese dato che se il nostro amato Paese è deriso dal resto del mondo e ci troviamo con le pezze al sedere è solo per colpa Vostra che avete ancora il coraggio di fare tagli su tutto tranne che sui Vostri STIPENDI MILIONARI!

Claudia

Cara Fornero, ti racconto solo i lavori che ho fatto nell ultimo anno: ho lavorato per 8 ore al giorno presso un call center con una retribuzione di 2 euro all’ora senza contributi versati e un contratto a progetto. Dopo 10 mesi e l’ennesima deprimente busta paga che tra tasse e altro arrivava a 197 euro mi sono licenziata per lavorare come animatrice. Ho lavorato 3 mesi per 15 ore al giorno per una retribuzione di 300 euro al mese e naturalmente tutto  in nero, e oggi 25 ottobre non ho visto ancora un soldo perché il mio datore di lavoro non vuole pagare anzi dice che per lui non ho mai lavorato! Tra “bamboccioni” e “schizzinosi” voi politici state sotterrando la dignità di noi giovani! Invece di parlare muovete il sedere e fate qualcosa. Vergognatevi parassiti dell’Italia!!

Elena
Caro ministro, ero molto indecisa se scrivere questa mail oppure no. Sai io in confronto a tutti gli altri mi ritengo molto fortunata. Ho frequentato l’università (anche se comunque ho lavorato come baby- sitter e ho dato ripetizioni di economia aziendale) e ora ho un lavoro a tempo determinato (senza permessi, ferie, malattia, retribuzione secondo le ore lavorate) che mi permetterà di avere uno stipendio almeno fino a gennaio. Ovviamente non faccio nulla di quello per cui ho studiato e per essere sincera anziché choosy io mi sento molto inutile. Ore sprecate sui libri per non avere in cambio nulla da questo mondo che sta andando alla rovina. Ho desiderato ardentemente costruirmi una vita con il mio fidanzato e ce l’ho fatta, mi sono sposata ma solo perché io e mio marito abbiamo alle spalle due famiglie che, grazie al duro lavoro di una vita, ci hanno permesso di farlo. Ora ho un mutuo, bollette, assicurazioni, macchina etc etc etc da pagare, ma sono felice, anche senza avere un lavoro sicuro. Ho 24 anni e non mi sento affatto choosy, farei qualsiasi cosa per ripagare il debito che abbiamo nei confronti delle nostre famiglie. Prima di parlare di noi giovani dovreste vivere come viviamo noi. Basterebbe anche una sola settimana. Non tutti sono fortunati come voi o come i vostri figli. Comunque rimane il fatto che dovete ringraziarci perché è solo grazie al nostro denaro che avete tutto ciò che vi circonda. Vergogna!

Emanuela
Caro ministro Fornero, vivo a Lecce, ho 32 anni, sono laureata ma disoccupata potrei dire da sempre! Durante gli studi per non gravare sulla famiglia, ho svolto qualche lavoretto: baby sitter,ripetizioni, doposcuola… Tengo a precisare che in questo periodo il mio papà era in cassaintegrazione e mia sorella maggiore fuori all’università. Riesce anche lontanamente a immaginare??? Dopo la laurea ho cercato di interessarmi al mio settore..ma nulla; alla fine ho “lavorato” presso un call center per 5 mesi e per 8 ore mi venivano retribuiti appena 500euro. Qui al Sud per fare la commessa viene richiesta la laurea ma anche anni di esperienza  e rischio dunque di non essere assunta da nessuno perché ormai 32enne e ANCORA senza esperienza!!!!! Vivo il presente e non penso più a quello che sarà il mio futuro; se penso al termine “pensione” mi si accapona la pelle! Caro ministro, non sto qui ad accusarla ma semplicemente a farle rendere conto della realtà in cui viviamo e che il termine choosy non ci si addice proprio. Piuttosto ANDATE A LAVORARE/GOVERNARE CON 1000 EURO AL MESE, RINUNCIATE AI PRIVILEGI CHE VI VENGONO DATI PERCHE’ SOLO COSì RIUSCIRETE A CAPIRE COME SOPRAVVIVIAMO, A CAPIRE COSA SIGNIFICA RINUNCIARE A USCIRE CON LA MACCHINA PIUTTOSTO CHE PAGARE LA BENZINA A 2 EURO, RINUNCIARE A UNA PIZZA FUORI CON GLI AMICI, E LA DISPERAZIONE DELLA GENTE CHE RINUNCIA A VIVERE E PREFERISCE IL SUICIDIO!

Luigi
Attenzione, io sto dalla parte di quelli che potrebbero assumere se:  se potessi lasciare a casa qualcuno che questo posto non lo merita senza che finisca in tribunale e perda SEMPRE la causa, indipendentemente dalla ragione. Se potessi pagare le tasse giuste, in modo comprensibile. Se potessi investire qualche soldo senza pagare alle banche interessi mostruosi. Se potessi avere la possibilità di aprire un’azienda senza compilare 27 cm di spessore di fogli A4 tra domande, permessi, prove che la mia azienda, situata nel mezzo della campagna, non EMETTA PIU’ DI 60 DB di rumore.!!! (SIAMO IN MEZZO AI CAMPIIIIII) Se potessi avere una legislazione certa su cui basare i nostri programmi per un periodo maggiore di un anno. Se potessi contare sulla pubblica amministrazione per internazionalizzare la mia attività. Cari ragazzi, avete ragione, ma se non aiutano voi, ancora meno aiutano noi imprenditori i quali saremmo ben contenti di assumere qualcuno  di voi. Signora Ministro, guardi la realtà in faccia. Prenda l’auto blu e vada a chiedere alle aziende più piccole della Fiat perchè non assumono. Avrà cosi una risposta sincera, reale e motivata. Un carissimo augurio a tutti.

Matteo
Ma quale schizzinosi! Ho iniziato a lavorare da quando ho 17 anni ho fatto tutto quello che mi capitava io sono disposto a qualunque lavoro manuale come operaio.

Cristina
Mi sono iscritta a un corso di laurea triennale presso l’università degli studi di Brescia all’età di 26 anni. All’epoca lavoravo full time con contratto a tempo indeterminato come impiegata amministrativa in uno studio legale, lavoro che amavo molto. Con l’iscrizione all’università ho dovuto dare le dimissioni, in quanto avendo chiesto un part time mi sarebbe stato pagato circa 500 euro al mese. ovviamente tale stipendio non mi consentiva di mantenere me e tantomeno i miei studi. Fortunatamente, adeguandomi, ora lavoro come operaia addetta al controllo qualità in un’azienda farmaceutica. Lavoro full time con orario continuato dalle 7 alle 15 anche nel fine settimana perché ho dei riposi infrasettimanali. Questo orario e questo stipendio mi consentono di poter studiare. Ho un diploma di ragioniere programmatore, ho 29 anni e mi mancano 2 esami per portare a termine i miei studi e probabilmente mi conseguirò la laurea in corso. Non credo di essere choosy! Attualmente sto cercando un lavoro attinente al mio corso di laurea, ma non lo trovo e nel frattempo mi tengo ben stretto, visto il periodo, il mio posto di lavoro no choosy! 

Carlo
Ho 33anni e una laurea in scienze forestali, un master di II livello in sistemazioni idrauliche, un dottorato di ricerca sempre nell’ambito dell’idraulica agraria, cinque pubblicazione su riviste internazionali. Sono abilitato all’esercizio della professione e non mi sento di essere etichettato Choosy dalla Fornero perché a tutt’oggi faccio l’agente di commercio per una piccola ditta di Palermo che commercializza materiali per serramentisti.

Una mamma
Carissima, sono una mamma di 56 anni con un figlio di 26, con diploma di maturità che l’anno scorso a ottobre ha fatto un mutuo e si è comprato casa (monolocale ) visto che si pensava che aveva un posto fisso, come dite voi “monotono”, per cui oggi non è più un “bamboccione”, ed è andato avanti con mille euro al mese di stipendio e 650 di mutuo in compenso a dicembre 2012 saprà se sarà un disoccupato con mutuo sulle spalle perché la sua ditta chiude, e io vado in giro ancora a fare i mestieri per poterlo aiutare! I vostri figli i sacrifici li fanno o forse la pubblicità inglese che sfotte i ragazzi italiani riguarda i vostri? BASTA PRENDERE IN GIRO E SFOTTERE I RAGAZZI CON TITOLI SE NON SAPETE IN CHE MONDO GIA’ VIVONO PIENO DI PROBLEMI Io alla loro età il lavoro me lo sceglievo da tanto che ce ne era in giro . AVETE ROVINATO L’ITALIA E NON MI SENTO PIU’ ITALIANA FINO AL GIORNO CHE NON DIMEZZERETE IL VOSTRO STIPENDIO.  VERGOGNATEVI.

Laura
Signora Fornero, anch’io sono una mamma che scrive per difendere i giovani di oggi con le unghie e con i denti. Mio figlio di 25 anni diplomato in Navigazione Aerea- Perito Aereonautico dal 2006. Ha tentato di tutto sempre con dignità, puntualità e spirito di adattamento come gli è stato trasmesso dai suoi genitori. Mi deprime sentire da lei continue gaffe su gaffe puntualmente smentite e bollate come mal interpretazioni delle sue parole. Penso che debba solo dimettersi perchè, da quando c’è lei nelle vesti di Ministro di un Ministero così importante, la situazione rasenta lo stato di guerra sia per i giovani che per noi poveri quasi cinquantenni costretti ad arrivare alla pensione (se ci arriviamo poi!!!) con la sedia a rotelle. La CRISI che non abbiamo creato noi ma che ci coinvolge nostro malgrado sta uccidendo i sogni di tutti. Quelli dei nostri giovani che vorrebbero lavorare per crearsi una famiglia e quelli dei più anziani che vorrebbero andare in pensione dopo 40 anni di contributi pur essendo ancora “giovani” per dedicarsi a fare i nonni a nipoti che non riusciranno mai a nascere. State creando un Paese di vecchi, malati e poveri. Provo pena per tutti voi “Tecnici”. Abbiate almeno il buon gusto di starvene zitti e limitarvi a parlare solo dello stretto indispensabile che vi compete.

Carlo
E’ assolutamente scandaloso che un Ministro della Repubblica possa permettersi di rilasciare tali dichiarazioni a mezzo stampa. Repubblica: non è forse quella “cosa di tutti” dalla quale tutti possono rubare senza colpo subire?! Andiamo Sig.ra Ministro: prima di parlare di giovani choosy provate a colpire quelli che rubano! Sa cosa penso?! Che non ne siate capaci! E allora, come sempre, è facile andare nelle tasche di chi lavora e già che ci siete gli sputate pure in faccia. Ora dimostri Lei di non essere Choosy. Poche lacrime e al lavoro subito: entro 15 giorni decreto “ingabbialadri” e con la refurtiva recuperata finanziare subito una campagna di incentivazione, con forti sgravii fiscali in funzione della suddetta refurtiva, alle assunzioni a tempo indeterminato. Non lo vuole fare? Ci si sporcano le mani? Ecco dove stanno i veri Choosy.

Susanna
Peccato che i commenti dei cittadini italiani non possano essere letti e ascoltati dalle persone direttamente interessate, perché forse ci potrebbe essere la speranza che in un momento di grande umiltà capiscano che il Paese è allo sfascio invece di dare delle lezioni saccenti che potrebbero essere adeguate solo come conversazioni da salotti bene. Il nostro ministro deve capire che quando parla aun vasto pubblico deve misurare le parole e visto che è un ministro italiano che parla a cittadini italiani usi per rispetto termini italiani (desidero sottolineare che non parlo per invidia visto che parlo tre lingue ). Può essere vero che ci siano dei ragazzi schizzinosi eimpreparati, ma ce ne sono parecchi altri che con i mezzi a disposizione si danno un gran da fare. Mi chiedo invece chi, a suon di grandi stipendi, è preposto a effettuare le riforme opera in maniera superficiale producendo riforme dichiarate delle boiate. Invece di essere saccente vada nelle aziende a capire perché gli imprenditori non desiderano più investire in questo Paese. Produca qualcosa che stimoli l’assunzione di tutti quei giovani non schizzinosi che avrebbero voglia di lavorare. Penso di potermi permettere di dire certe cose da imprenditore laureato in economia che vive ogni giorno sul campo cercando di preservare il lavoro a dipendenti che se lo meritano in un Paese dove solo i masochisti possono decidere di perseverare. 

Nadia
Salve, se noi siamo choosy lei è Miss Whimpering. Volevo far sapere al nostro Ministro che esiste il grave disagio della disoccupazione giovanile, ma esiste anche il grave disagio cui devono far fronte i giovani che come me sono stati sì fortunati nel trovare un lavoro a tempo indeterminato ma devo sgomitare per far valere i propri diritti sul lavoro. Sono laureata e specializzata in economia dal 2007, ho 29 anni e lavoro per una società di consulenza in cui vengo sfruttata e poco gratificata, perchè? Perchè ci sono i “figli di…” che fanno strada davanti a me senza averne le qualità. Vorrei cambiare lavoro, allora decido di partecipare al Concorso dell’agenzia delle Entrate, studiando come una matta (pur lavorando 12H al giorno a 1400 €/mese) per poi scoprire che il concorso è sospeso sempre per colpa dei “figli di…”che raccomandati hanno fatto si che il concorso venisse annullato per truffa… Se Silvia Deaglio non fosse stata abbastanza choosy, forse oggi non sarebbe a 37 anni, ricercatrice in oncologia e professore associato all’ Università di Torino, oltre che responsabile della ricerca presso la HuGeF… Io non sono “figlia di…” mio padre è morto ammazzato per strada da una “figlia di” che non è stata neanche punita e mia madre si è fatta in 4 per permettermi di studiare e diventare una persona onestà e attenta al denaro che oggi è un bene tanto prezioso, ma mi ha anche ricordato sempre che “L’onestà è un lusso che i ricchi non possono permettersi”. SI DIMETTA E SI VERGOGNI!

Patrizia
Caro ministro Fornero, è facile dire CHOOSY quando la cosa non ti tocca. Io mi sono laureata con 107/110 nel lontano 1999 in Lingue e Letterature Straniere indirizzo Filologico con tutti i problemi del caso di una laurea in materie umanistiche, ma non fuori corso e ho anche percepito per due anni la borsa di studio per i bei voti e i miei genitori hanno fatto tanti sacrifici, essendo due semplici pensionati e studiavo a ben 380 chilometri da casa con i costi del caso. Già allora il mondo del mercato per noi giovani si stava chiudendo e io già mi ritengo fortunata perché ho trovato un lavoro a tempo indeterminato a tre anni dalla laurea, anche se non nel mio settore. Pensi che io ero talmente CHOOSY che per un anno ho fatto l’operaia, senza nulla togliere agli operai perché figlia di tale categoria. Io non sono mai stata CHOOSY , però voi continuate a lasciare dei diplomi di laurea che non servono più a nulla , ma vi fa comodo incassare le tasse degli studenti e poi il nostro futuro? Pensi che io ero talmente CHOOSY che ho mandato anche i curricula ai supermercati, ma non mi hanno mai chiamato, perché studiare è quasi un delitto e lavorare non è più un diritto della Costituzione da parecchio tempo. Rifletta prima di parlare e scenda un po’ nel mondo reale …. ma forse lei è troppo CHOOSY per mischiarsi a noi.

Silvia
 “Carissima”, vorrei che Lei per un giorno venisse insieme a me a vedere le aziende, i negozi a cui sto distribuendo curriculum vitae per trovare una QUALSIASI occupazione, nonostante a tutti piacerebbe lavorare per quello che abbiamo studiato, nel mio caso economia! Ma purtroppo nonostante la distribuzione di più di 1000 curriculum non ho ricevuto nessuna proposta poiché io non ho esperienze nel settore!! Ora io mi chiedo: COME FACCIO AD AVERE ESPERIENZE SE NESSUNO ME LA FA FARE?? Non siamo tutti fortunati ad avere la “pappa pronta” come sua figlia che si è trovata subito il lavoro grazie alle SUE raccomandazioni. Vorrei che lei e la sua famiglia veniste a vivere a casa mia per un mese, per farvi vedere com’è la vita di chi davvero lavora e suda per guadagnare quei pochi € che gli permettono di arrivare a fine mese… io sono silvia e ho 21 anni e l’unica occupazione che ho trovato è stirare un giorno alla settimana, mia mamma per riuscire a mandare avanti tutto fa 4 lavori, per cosa?? Per non riuscire a pagare le bollette!! Lei come starebbe nella nostra situazione?? Le propongo uno scambio, anche solo per un mese… poi vorrei vedere se trova ancora il coraggio di dire che siamo “choosy”. Le chiedo un favore, forse per lei saranno briciole, ma per me sarebbe molto, mi da 5000€?

Antonio
Cari Onorevoli facciamo gli Italiani e non gli Inglesi, anche perchè lì uno studente prima o poi un Futuro c’è l’avrà. Io sono un Geometra diplomato + di 10 anni fa, e fino ad oggi mi sono accontentato di fare l’operaio Metalmeccanico, tra l’altro in Cassa Integrazione , penso che mi sono accontentato “NO”? Il mio titolo da tecnico non e mai servito a nulla nel nostro paese corrotto, perchè o ai il calcio nel culo o ti arranci , altro che “CHOOSY”. Anche voi politici dovreste guardare i vostri colleghi INGLESI, innanzi tutto sulla “PAGA”. Buona fortuna a tutti.

Pamela
Caro ministro Fornero, a volte le parole che dite sembrano così senza senso, ma come si può dire che noi giovani siamo schizzinosi? mi chiamo Pamela e ho 24 anni, sono laureata in Ingegneria aerospaziale, in corso e con una buona media e ancora oggi non ho un lavoro. Lei crede che per i miei genitori sia stato facile arrivare a fine mese? e crede sia stato facile pagare le rette universitarie che aumentano di anno in anno? mio padre è un operaio e mamma casalinga, sono stata molto fortunata ad avere l’opportunità di studiare con i tempi che corrono. e secondo lei dopo anni di sacrifici fatti sui libri, dopo anni e anni passati a prendere treni e metropolitane alle 5 del mattino per stare alle 9 in facoltà, io che dovrei fare? dovrei adattarmi a fare le pulizie chissà dove…io lo farei pure ma anche lì non c’è possibilità di entrare. è così umiliante per un giovane non trovare lavoro e stare ancora alle dipendenze della famiglia. E’ un dovere del paese in cui vivo garantirmi un posto di lavoro dopo l’università, perchè io pago, faccio sacrifici e insieme a me anche i miei genitori e non è giusto che i figli dei più facoltosi debbano usufruire di raccomandazioni. Io ho la mia dignità di studente e di persona e merito il lavoro per cui ho studiato così tanto. Non sono schizzinosa ma credo in ciò che ho fatto fino ad oggi e come me tanti miei coetanei che sono laureati e hanno perso le speranze di trovare un lavoro.

Cristina
Scrivo per la prima volta a un “pubblico” sconosciuto. Scrivo la mia storia, uguale a tante altre. Ho 45 anni e a 18, finito il liceo, decido di non continuare gli studi, faccio un corso regionale per programmatore analista di quelli tosti full time durata nove mesi e niente lavoro (siamo nel 1988/89 nella ricca provincia mantovana), allora dopo esperienze varie come commessa, stage gratuiti e persino “impacchettatrice natalizia”, decoratrice di vetrine tutto ovviamente in nero, decido di “LAUREARMI” perchè solo così troverò un lavoro stabile!!! Nel 1993 mi iscrivo in architettura, mia antica passione, e nel 1999 mi laureo con 104/110 indirizzo Industrial Design. Non sono una eccellenza, sono una persona normale, quindi decido di fare un master (12 mesi full time) al Politecnico di Milano in Marketing e Comunicazione SENZA BORSA DI STUDIO, dal corso esorbitante di 32 MILIONI DI LIRE!!!, che mio padre facendo un prestito in banca riesce a pagarmi SEMPRE NELLA SPERANZA CHE QUESTO MI FAVORISSE L’INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO, in un’azienda privata possibilmente dove lavorare tanto, ma con soddisfazione. Segue stage (6 mesi) NON RETRIBUITO CON ANNESSA PROPOSTA INDECENTE DA PARTE DEL DIRETTORE COMMERCIALE che OVVIAMENTE NON ACCETTO. Morale: niente sesso, niente lavoro! Ecco forse sì, signora Ministro, quella volta sono stata schizzinosa!!! Poi sono seguiti una serie infinita di “troppo qualificata” laurea e master, “troppo anziana” (32 anni ma neo laureata), “poca esperienza”. Oggi a 45 anni lavoro come precaria, e sempre per conoscenza e non raccomandazione!!!!!!!!!!, mai sfruttando le mie competenze, senza ormai neanche più il sogno di un futuro (famiglia figli), anzi con l’incubo di una vecchiaia senza pensione, che forse allora è meglio non arrivi, almeno non sarò di peso a nessuno!!!!

Maria Cristina
CHOOSY??? Signora Fornero, dall’alto del suo trono, è consigliabile che si adegui a questi drammatici momenti e scenda tra la gente comune per vedere come vive!!!! Ho 48 anni e sono traduttrice in lingue estere e dopo essere STATA LICENZIATA come responsabile acquisti, per mancanza di lavoro nel SETTORE FOTOVOLTAICO che il vs. governo ha ben bene penalizzato annullando gli incentivi sugli impianti, dopo 4 mesi di disoccupazione, sono riuscita a trovare un’occupazione come commessa!! Commessa full time dove faccio le pulizie, il magazzino e lavorando anche le domeniche e i festivi!!!! Facciamo cambio cara ministra??? Entri lei nella mia vita con due figlie e una casa da mantenere DA SOLA cercando di barcamenarmi nel mondo del lavoro fino a 65 anni!!!! Fanno fatica ad assumermi ORA figuriamoci se ci arrivo lavorando alla pensione!!!! Ma lei, Monti e tutti gli altri su quale pianeta vivete??? Siete proprio la fotografia del fallimento scolastico ed ora governativo!!!! DIMETTETEVI TUTTI!!!! 

Lorenzo
Mi chiedo spesso il perché di tanta sofferenza nella vita soprattutto per chi crede come me in una vita migliore soprattutto nel cercare ostinatamente di dare un senso nel costruirsi un futuro dignitoso nel panorama di un mercato del lavoro sempre più difficile per chi vive nella sofferenza della propria disabilità.  Io sono uno dei tanti disabili dimenticati dalle istituzioni che dovrebbero tutelare i nostri diritti al fine di dare un aiuto concreto ai tanti disabili che soffrono in silenzio nell’indifferenza più totale. Il nostro caro ministro del lavoro Elsa FORNERO che dice ai giovani in inglese di non essere choosy (schizzinosi, ) nella ricerca di un posto di lavoro. Ministro Elsa FORNERO le voglio chiedere se lei ritiene che anche noi disabili siamo choosy  nella ricerca di in lavoro Le rispondo io: “I giovani disabili italiani non sono schizzinosi nella scelta del lavoro, sono senza futuro”, i disabili sono vittime di un ingiustizia quotidiana Posti di lavoro per disabili, annunci beffa. Tra le ricerche per il collocamento obbligatorio 68/99 anche conduttori di muletti, carpentieri e saldatori. Quando leggo questo elenco di posti riservati a disabili con queste determinate mansioni lavorative che un disabile non può svolgere assolutamente mi rendo conto dell’ingiustizia che regna sovrana nella nostra Italia che non ha ancora compreso il vero valore umano della disabilità come risorsa da valorizzare con azioni che mirino alla tutela e al benessere fisico e psicologico della persone con disabilità. Mi auguro che qualcosa cambi affinché chi soffre non rimanga mai solo e spero vivamente che questo mio umile messaggio arrivi a chi ha il potere governativo per cambiare tutto questo.  Io sono il primo ad essere deluso.

Roberto
E poi ci meravigliamo se un comico riceve maggior fiducia dei politici.

Federica
Choosy non è certo chi fa i sacrifici per studiare, chi prende una laurea (come me), ma non trova lavoro, perché NON C’È!!! I lavori che puoi trovare, se si possono chiamare “lavori”, sono call center e tutti quelli dove possono sfruttarti e adesso come adesso se sei laureato è pure un errore, perché alcuni hanno paura di eventuali pretese e perché forse sei più intelligente di loro!! Non parliamo del fatto che se hai 26 anni e ” disgraziatamente” ti sei sposata per amore e per dei valori che ancora in alcuni esistono, per il mondo lavorativo sei spacciata!!! CHOOSY SARÀ LEI E TUTTI I RACCOMANDATI CHE AVRÀ INSERITO LEI NEL MONDO DEL LAVORO!

Giorgia
Buongiorno a tutti, ho 30 anni e riporto anche io la mia “breve” esperienza, cercando un po’ di conforto. Laureata in Scienze Politiche nel 2005 a nemmeno 23 anni, ho un master e un dottorato di ricerca, conseguito nel 2011. Ho fatto tre stage nessuno dei quali praticamente retribuito (totale retribuzione 300 euro) lavorando come i dipendenti ovviamente. Durante l’università ho lavorato per tre anni presso un ufficio della Sapienza di Roma, durante il dottorato ho vinto una borsa di ricerca di qualche mese per partecipare ad una ricerca giuridica. Ho avuto la fortuna di poter pubblicare vari articoli e a breve pubblicherò la mia tesi di dottorato. Nel frattempo mi sono messa a studiare inglese e spagnolo e ho conseguito i relativi attestati IELTS e DELE (nessuno me li ha mai chiesti!). Di lavoro neanche a parlarne: ho lavorato precaria l’anno scorso, fatto ripetizioni. Quest’anno sto mandando cv e cerco di fare colloqui. Ho per fortuna una famiglia che mi “mantiene” perchè da sola non potrei fare diversamente. Non mi cercano neanche come segretaria. Passo le giornate sui siti di ricerche di lavoro senza esito. Questo “solo” per dire che non mi sento “choosy”, che quasi mi piacerebbe esserlo perchè vorrebbe dire che avrei ricevuto chissà quali proposte per rifiutarle. Scusate lo sfogo, sono indignata e amareggiata.

Franca
Gentile Ministro, sono un avvocato. Si sono un avvocato ma non faccio l’avvocato. Dopo Università, pratica forense a 200 euro al mese ed esame di abilitazione superato al primo colpo ora mi ritrovo a casa. Lavorare in uno studio legale ti chiede un impegno 7 giorni su 7 di 12 ore al giorno per prendere 1300 euro di stipendio e per poi pagarne 3500 alla cassa forense, oltre le tasse etc etc. E per lavorare in un’azienda chiedono o di fare stage non retribuiti o esperienza decennale in analoghe posizioni. E fosse solo questo. La cosa peggiore è che per finire in entrambi gli ambiti sono richieste, più di tutto, le CONOSCENZE. Ecco la verità. Non credo di essere choosy se dopo anni e anni di studio ora non cerco lavoro in un call center.

Pietro 
Salve vorrei chiedere alla Signora dalla lacrima facile che esperienze ha lei di lavori sottopagati e di qualsiasi natura per potersi permettere di dare dello schizzinoso a un essere umano? Io non sono giovane ho 58 anni e da 6 anni dopo aver perso il lavoro faccio l’impiegato stagionale da maggio a settembre perché l’azienda offre solo il lavoro per quei mesi e non prendo nemmeno la disoccupazione ordinaria non avendo maturato 52 contributi settimanali . Non riesco a trovare nulla, ho fatto anche assistenza agli anziani cara Ministro pulendo il sedere senza essere schizzinoso. Certamente per lei è facile arrivare a fine mese cosi come per tutta la cricca di cui fa parte e siete fortunati a stare in Italia altrimenti a quest’ora sareste già saltati in aria, si vergogni e pensi a tutti quelli che hanno perso il lavoro e la loro dignità non potendo dare da mangiare ai propri figli. Possibile che il Italia non ci siano più persone capaci di fare una rivoluzione e mandarvi tutti in galera buttando via le chiavi?

Ester 
Caro ministro mi permetto di dire la mia…Ho 23 anni ,sono calabrese emigrata in valle d’Aosta, proprio per cercare lavoro!!! sono diplomata come orafa,ho altri quattro diplomi di taglio e cucito e diversi corsi formativi…Vivo da sola,lavoro il sabato e la domenica come promoter commerciale ,lavoro che viene retribuito ogni 3 mesi,in settimana faccio volantinaggio ed all’occasione pulizie presso case private,ho lavorato come commessa, nei bar, nei ristoranti e nelle ditte di pulizia, nostante faccia mille lavori il mio stipendio non arriva a 400 euro al mese….E questo per lei significa essere “CHOOSY…???????????”

Stefano
Cara Fornero, sono un giovane di 28 anni in cerca di lavoro, disposto a qualsiasi posto di lavoro, ho mandato migliaia di curricula sia tramite internet, sia portati di persona nelle varie agenzie del lavoro, ma non ho avuto nessun tipo di risposta sia per quanto riguarda il mio campo che in qualsiasi campo, mi dia lei la soluzione di come devo fare. Invece di nominarci “choosy” ci aiuti al risolvere il problema che come me e altri giovani ci siamo ritrovati, e le assicuro che giovani come me volenterosi ce ne sono molti, di più di quelli che pensa lei. E’ facile giudicare quando non ci si trova nella ns. posizione perché si ha tutto facile sia per lei che per i suoi figli, che come sappiamo bene tutti in Italia va avanti solo chi ha conoscenze e non per meritrocrazia. In casa mio papà, 52 anni piccolo artigiano, sta facendo molta fatica nel suo lavoro e ogni mese ha un mutuo da pagare, mio fratello 23 anni è a casa, non riuscendo a trovare un qualsiasi posto di lavoro. Quindi cara ministro quando parla, ci pensi 1000 volte prima di dire cose inappropriate, per lei che ha una vita fortunata.

Roberto 
Caro ministro, se un laureato in una certa disciplina deve fare qualunque lavoro allora è inutile laurearsi, togliamo le università e buonanotte al secchio! Mi spiega come fa un laureato in ingegneria a fare il panettiere se in tutta la sua vita si è sempre occupato di matematica, fisica etc??? Dovrebbe vendere prodotti telefonicamente tramite un call center sfruttato a vita? Per questo genere di cose basta la terza media e non c’è bisogno di laurea! Oggi c’è bisogno di conoscenza e non di “conoscenze”,e la conoscenza si acquisisce studiando anche personalmente ed il 110 non indica certo il merito, in genere il 110 indica che si conosce tutto ciò che vogliono i professori e questa non è conoscenza! Dovrebbe sapere, caro ministro, che già le università servono a poco e che chi si laurea con 110 in genere sa meno di chi ha preso la laurea con voti minori e se vuole le spiego anche il motivo. Quindi ognuno dovrebbe svolgere la professione per cui ha studiato, se voi che state in alto non siete capaci di far raggiungere tali obiettivi allora ritiratevi in massa perché tutto si può basta volerlo! Tanto per cominciare fate una riforma universitaria degna di questo nome e non come è oggi che non serve assolutamente a nulla, si entra somari all’università e si esce più somari di quando si ci entra nell’80% dei casi! Saluti

Carmelo
Ministro Fornero , non crede che sia arrivata l’ora di dimettersi visto che quando parla fà solo danni offendendo la dignità del popolo italiano che le paga lo stipendio da favola che percepisce ? Io penso che se i giovani fossero schizzinosi non sarebbero a migliaia in tutta italia a lavorare con stipendi da fame e contratti da schiavi moderni grazie alle vostre politiche sbagliate . provi a scendere dal pulpito e provi a vivere la vera realtà quotidiana dei suoi cittadini che non arrivano a fine mese e che devono umiliarsi a lavori precari e mal pagati. VERGOGNATI E DIMETTITI.

Patrizia
Ministra, lei non sa cosa significa avere dignità! Non continui a infierire contro dei cittadini “stanchi” . C’è bisogno di cambiamento al Governo. L’Italia prima era una PATRIA adesso cos’e’? E’UNA REPUBBLICA FONDATA SU DISOCUPAZIONE ED ESODATI?