concorsi

Da una parte Fuksas e Cellini, ma anche i quarantenni Scape e Metrogramma. Dall’altra gli spagnoli Ferrater, Cruz y Ortiz e Vasquz Consuegra. In corsa per i 78 ettari dell’ex area ferroviaria anche i tedeschi Bolles + Wilson, i danesi Cobe e gli inglesi Allies and Morrison, autori del masterplan di Londra 2012

Questo articolo è stato pubblicato il 10 dicembre 2012 alle ore 12:27.

Carlos Ferrater, Massimiliano e Doriana Fuksas, Metrogramma con Alejandro Zaera Polo, Scape con Lan Architecture e Uaps, Cobe con Iotti+Pavarani, Francesco Cellini con Insula Architettura, Bolles+Wilson, Guillermo Vazquez Consuegra, Allies and Morrison con Arup e Alvisikirimoto, Cruz Ortiz Arquitectos. Sono questi i dieci gruppi ammessi alla seconda fase del concorso Bari Centrale a cui hanno partecipato oltre cento team, italiani e stranieri con una presenza significativa di gruppi interdisciplinari e multi-nazionali.

Oggetto della progettazione è un’area di 78 ettari nel cuore della città di Bari per la quale si chiedono idee per la riorganizzazione delle aree ferroviarie in dismissione.

Ferrater, barcellonese, progettista della stazione intermodale di Saragoza e del Museo di Granada, lavorerà insieme a Carles Llop, urbanista autore del recupero del quartiere “La Mina” nei pressi della capitale catalana. Massimiliano e Doriana Fuksas Design sta realizzando il Centro Congressi di Roma e l’aeroporto di Shenzen in Cina. Lo studio Metrogramma ha lavorato alle strategie progettuali del piano di governo del territorio di Milano, e si è associato ad Alejandro Zaera Polo, architetto spagnolo, progettista degli spazi pubblici del’area olimpica di Londra.

In gara c’è anche un raggruppamento di giovani professionisti guidato dallo studio Scape di Roma e raccoglie tre sigle di giovani architetti tra cui quello italo-francese LAN e UAPS –
urbanisti belgi con sede in Francia. Tra i progetti di questo gruppo si conta la riorganizzazione urbana dell’isola di Nantes. Lo studio COBE, con sede a Copenhagen e Berlino è in team con gli emiliani Iotti+Pavarani: COBe oltre ad aver realizzato la biblioteca della capitale danese è responsabile del progetto di sviluppo Nordhaven, il più ambizioso ed esteso piano urbanistico della Scandinavia.

Tra gli italiani ammessi alla fase concorsuale vera e propria ci sono Francesco Cellini, architetto e docente romano che ha vinto nel 2012 il concorso per un progetto urbano a Istanbul che comprende un nodo di scambio trasportistico e un parco archeologico; è anche autore del progetto definitivo del primo lotto del parco urbano di Bagnoli.

Lo studio tedesco Bolles+Wilson, sta realizzando un quartiere urbano
a Perugia e il masterplan del centro di Amersfoort nei Paesi Bassi. L’architetto Guillermo Vazquez Consuegra invece ha progettato la sistemazione del fronte marittimo di Vigo in Spagna, e in Italia è autore del Museo del mare di Genova; nel 2008 ha vinto il concorso per la riorganizzazione dell’area ferroviaria di Puerto Real a Cadice.
Ancora, Allies and Morrison è uno studio londinese responsabile del masterplan dell’area olimpica di Londra, e coordinatore di alcuni dei maggiori progetti di trasformazione urbana del centro della capitale britannica, come quello di Kings Cross. Nel concorso è associato agli ingegneri di Arup e allo studio italiano Alvisikirimoto

Infine ci sono gli spagnoli Cruz e Ortiz Arquitectos che nella loro Siviglia hanno costruito la stazione centrale e riorganizzato il settore urbano al suo intorno, oltre ad aver ristrutturato e sistemato la stazione di Basilea..

La commissione ha classificato a parimerito i dieci gruppi.

Il caso Italferr

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