Concorso di design e autoproduzione

 

Con “I love me:DESIGN” parte da Arezzo un nuovo stimolo per valorizzare la cultura del design e della progettazione. Abit.Ar, il salone del mobile e della casa organizzato da Arezzo Fiere e Congressi ha bandito, per l’edizione 2012, un Concorso di idee a partecipazione aperta con oggetto il design e l’autoproduzione.

Il design autoprodotto è il risultato che scaturisce dal lavoro di Designer che gestiscono direttamente l’intero processo di realizzazione, dalla definizione dell’idea fino alla sua produzione e distribuzione.

Un concetto moderno, attuale che tuttavia ha quasi 40 anni.

“La qualità si determina quando la forma di un prodotto non “sembra” ma, semplicemente, “è”. […] Nel ‘74 pensai che se le persone si fossero esercitate a costruire con le proprie mani un tavolo, per esempio, ne avrebbero capito meglio le ragioni fondanti». È con questa idea che Enzo Mari, designer di fama mondiale, pubblica la “Proposta per un’Autoprogettazione”, un quaderno con disegni esecutivi per guidare alla realizzazione di mobili con materiali semplici.

L’idea di Mari, dunque, è quella di far partecipare tutte le figure della filiera all’intero processo lavorativo, una forma di condivisione per poter apprezzare al meglio il prodotto finale e capirne la qualità e le potenzialità: a partire dal designer, che attraverso un’attenta progettazione, rende il lavoro in filiera meno alienante possibile, passando per gli artigiani o gli operai che realizzeranno un oggetto, fino all’utente finale.

L’autoproduzione, nelle sue fasi realizzative, è dunque un processo particolare riservato a operatori specializzati; non ha infatti niente a che fare con il “fatelo da voi” degli americani o con il bricolage, anzi è esattamente l’opposto. Nel contempo, il concetto di autoproduzione, come messaggio, si rivolge a tutti comunicando il valore aggiunto dell’autoproduzione. Valore che aiuta a comprendere esattamente in cosa consista la qualità di un prodotto e l’artigianato di qualità. E che il saper lavorare che non si improvvisa, non può essere delegato al momento dell’hobby della domenica.

Sono passati 38 anni dalla pubblicazione di Mari e le ragioni fondanti di dell’autoproduzione non sono venute meno. Ancora oggi la pratica dell’autoproduzione rappresenta un ideale punto di incontro tra cultura del fare e cultura del progetto, tra le pratiche dell’artigianato e le elaborazioni teoriche del design. Una pratica in costante ascesa in risposta alla complessità degli attuali scenari economici.

“Per il Salone del Mobile Abit.Ar – sottolinea Andrea Sereni, presidente di Arezzo Fiere e Congressi – , è motivo di orgoglio l’aver sostenuto questa iniziativa, nell’ottica di valorizzare la cultura del design e della progettazione. I progetti che partecipano al concorso I love me : DESIGN sono 31, e provengono da tutta Italia. Nei prossimi giorni prenderanno al via i lavori di giuria qualificata per individuare il progetti vincitori. E’ prevista anche una menzione under 30 per giovani designer.

È stata selezionata una giuria di qualità con esponenti provenienti dal mondo del design, quali Andrea Branzi (presidente di giuria), dell’Università, rappresentata da Saverio Mecca, preside della Facoltà di Architettura di Firenze, e delle scuole di design rappresentate da Angelo Minisci, docente di design a Laba. Ne fanno parte inoltre esponenti delle categorie, rappresentate rispettivamente da Massimo Gennari per l’Ordine degli Architetti, Franco Marinoni per Confcommercio e Vittorio Municchi per Confindustria; artisti e designer artigiani sono rappresentati da Alessandro Visi e per Abit.Ar sarà presente Raul Barbieri, direttore di Arezzo Fiere e Congressi.

La premiazione, durante la quale sono previsti gli interventi dei giurati, avverrà il 31 ottobre 2012 in occasione dell’apertura della manifestazione Abit.Ar. A seguire, l’inaugurazione della Mostra espositiva dei progetti partecipanti al concorso; quest’ultima, avrà luogo in un apposito spazio all’interno dei locali di Arezzo Fiere e Congressi, dove sarà possibile vedere gli elaborati grafici e i prototipi creati dai designer.

Il concorso è stato realizzato con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti della provincia di Arezzo e di LABA Libera Accademia di Belle Arti di Firenze.

L’evento è realizzato in collaborazione con lo studio ARCHE’ officina di architettura, arch. Aleandro Carta, arch. Rachele Conover.